Piani di sviluppo contro la fame

 

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Si tratterebbe di una nuova geografia dell’agricoltura, con piani di sviluppo per combattere la fame e la malnutrizione con la cosiddetta Nutrition Sensitive Agricolture. A spiegare bene le sue caratteristiche è Laura Rossi, ricercatrice del CRA Nutrizione, di impostare l’agricoltura sulla base delle carenze nutrizionali per garantire alle popolazioni coinvolte un’offerta di cibo adeguata. E’ cosi’ l’agricoltura si trasforma in uno strumento decisivo per la salute globale, con una particolare attenzione alla lotta delle malattie che si sviluppano proprio per mancanza di alcuni nutrienti.

“E’ importante – afferma Laura Rossi – che chi opera sul campo contro la malnutrizione lo faccia in sinergia con le indicazioni della ricerca”. E proprio attraverso la ricerca si cercano nuove armi per sconfiggere la malnutrizione non solo sui campi ma anche nei laboratori. In collaborazione con il World Food Programme, si sta studiando la messa a punto di una unità produttiva di integratori alimentari ad alto potere nutritivo.

Valore di questo primo progetto intorno al milione di dollari. Fra gli altri importanti progetti presentati c’è il Programma “Aquaplus”, nato dalla collaborazione fra Rotary (Distretti 2041 e 2042), EXPO Milano 2015, Università degli studi di Milano (Facoltà di Agraria), la Fondazione AVSI e il Movimento Lotta alla Fame nel Mondo: l’obiettivo è studiare “best practices” per ottenere sicurezza alimentare sostenibile in aree agricole disagiate. Tutto parte dall’acqua, e “plus” riguarda le metodologie per formare un’autonoma imprenditoria locale.

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