Italia leader nelle produzioni certificate

L’Italia con 814 prodotti dei comparti Food e Wine e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016 è leader mondiale nelle produzioni alimentari Dop e Igp nei comparti food e wine.
Il settore Food – composto da oltre 80mila operatori – vale 6,35 miliardi di euro alla produzione (-1,5% su base annua) e registra una crescita al consumo del +1,7%, con un trend che nella Grande Distribuzione supera il +5%. Il comparto Wine – che raggiunge una produzione certificata di 2,84 miliardi di bottiglie – vale 7,4 miliardi di euro alla produzione con una crescita del +5,8%. Il Sistema delle DOP IGP in Italia garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che, nel 2016, conta 247 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf e oltre 162mila interventi annui – in Italia, all’estero e sul web – effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.
E’ quanto emerge da un’indagine dell’Ismea sul mercato agroalimentare italiano e relativa al biennio 2015-2016.
Nel 2015 sono cresciute del +5,1% le vendite in valore dei prodotti Food DOP IGP a peso fisso presso la Grande Distribuzione nazionale, trend decisamente più sostenuto di quello rilevato per l’intera categoria dei prodotti agroalimentari a peso fisso nella GDO (+1,9%).
Per il Wine l’incidenza dei vini certificati presso la Grande Distribuzione, senza considerare gli spumanti, sfiora il 75% delle vendite in valore per un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro.
I vini DOP e IGP vantano 523 riconoscimenti, una superficie iscritta pari a 494mila ettari e una produzione che arriva intorno al 50% del vino totale prodotto in Italia. La produzione di DOP e IGP nel 2015 è stata di oltre 23 milioni di ettolitri, per 2,84 miliardi di bottiglie (+2,4% sul 2014) e 7,4 miliardi di euro di valore alla produzione (+5,8%). L’export di vini DOP e IGP ha raggiunto nel 2015 i 14,1 milioni di ettolitri (+4,5%) per un giro d’affari da 4,7 miliardi di euro (+7,7%) e una quota dell’87% rispetto ai 5,4 miliardi complessivi delle esportazioni italiane di vino.
Le prime dieci DOP rappresentano il 53% della produzione totale a volume e il 58% a valore: le prime cinque denominazioni (Prosecco DOP, Conegliano Valdobbiadene– Prosecco DOP, Chianti DOP, Asti DOP e Chianti Classico DOP) con più di 900 milioni di euro di valore alla produzione dello sfuso coprono oltre il 40% del totale. Nelle IGP le prime cinque indicazioni (Delle Venezie IGP, Veneto IGP, Terre Siciliane IGP, Toscano IGP e Emilia IGP) raggiungono complessivamente 439 milioni di euro di valore alla produzione dello sfuso e coprono oltre il 69% del totale.

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