A Cibus Connect lo stato dell’export agroalimentare cresciuto del 3,6%

A Cibus Connect 2017, la nuova fiera che Fiere di Parma e Federalimentare organizzano, negli anni dispari, a Parma dal 12 al 13 aprile., si farà il punto sullo stato dell’export agroalimentare italiano. Un comparto che mostra segnali soddisfacenti. Infatti lo scorso anno ha registrato un fatturato di 30 miliardi di euro (38 miliardi se si considera tutto il comparto agroalimentare) con un incremento del 3,6% rispetto al 2015. E le previsioni per il 2017 sono ottimistiche: un aumento di circa il 5%. I Paesi dove l’export alimentare continua a crescere sono alcuni mercati chiave come Usa, Germania, Francia, Spagna, Canada, Corea del Sud, alcuni Paesi dell’Est europeo (Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Polonia) ed alcune aree medio orientali (Libia, Algeria, Tunisia). Altri Paesi invece, soprattutto per motivi esogeni, arretrano, si veda Cina, Giappone, Brasile e Turchia. Da sottolineare la ripresa dell’export verso la Russia, +3,4%, secondo elaborazioni del Centro Studi Federalimentare su dati Istat.

A Cibus Connect esporranno 500 aziende alimentari italiane, selezionate tra quelle maggiormente vocate all’export. Tra queste presenti anche 50 produttori di nicchia selezionati da Slow Food.

Negli stessi giorni Parma ospiterà anche “ORIGO, Geographical Indications’ Global Forum”, il primo Forum internazionale sui prodotti alimentari ad indicazione geografica protetta, italiani e non, organizzato da Ministero delle Politiche Agricole, Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio della Commissione Europea.

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