Fase di consolidamento per il Prosecco doc

Dopo un 2016 da record con 410 milioni di bottiglie vendute (+15% sul 2015) il 2017 sarà un anno di sostanziale conoslidamento per i vini Prosecco doc. Il consorzio di tutela si attende un ibcremento di vendite che non dovrebbe suoerare il 7%. Colpa soprattutto della Brexit e delle ripercussioni che potrebbero esserci anche per l’exoport di vini in Gran Bretagna.
Secomdo Luca Giavi, direttore del Consorzio di tutela “nei prossimi anni molto dipenderà dall’andamento mondiale del comparto sparkling wines, di cui il prosecco è attualmente trendsetter. Le previsioni elaborate per conto di Vinexpo indicano una crescita del 20% dei consumi da qui al 2020, per cui l’incremento previsto sarà significativo anche se inferiore alle percentuali degli anni precedenti. Per quanto ci riguarda, le incognite legate alla Brexit e alla presidenza Trump, in due mercati importanti per la denominazione ma esposti anche al rischio cambio, ci spingono a investire per migliorare il posizionamento in area euro partendo dalla Germania, storica destinazione dell’export ma superata negli ultimi tempi da Usa e Uk. Vedremo inoltre se ci sono ulteriori margini di crescita in Francia, dove l’anno scorso le vendite sono aumentate del 70%, e ci attendiamo progressi significativi in Canada e nel Far East, soprattutto in Cina dove le bollicine rappresentano un mondo tutto da scoprire, anche per i francesi”.
Oggi ogni cinque bottiglie di vino italiano a denominazione controllata e/o garantita vendute, una è di prosecco.

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