Il vino è cooperativo e si presenta in massa al Vinitaly

Ruenza Santandrea

La cooperazione è trainante nel sistema vitivinicolo italiano. E al Vinitaly di Verona massiccia è la presenza di aziende del mondo cooperativo.
Così sono circa 200 le cantine associate all’Alleanza delle Cooperative presenti alla 51° edizione della rasegna scaligera.
Complessivamente la cooperazione vitivinicola dell’Alleanza conta 498 cantine, 148mila soci, 9.000 occupati e un giro d’affari di 4,3 miliardi di euro, pari al 40% del totale del fatturato vino nazionale. Un comparto particolarmente performante, con ben 8 cooperative con fatturati superiori a 100 milioni di euro, che rappresenta il 58% della produzione vinicola media del nostro Paese. La quota di fatturato derivante dall’export è di 1,8 miliardi di euro, pari al 42% del fatturato delle cooperative vitivinicole e a circa un terzo di tutto il vino italiano commercializzato all’estero (5,6 miliardi di euro, dato 2016).
Oltre 9mila addetti in 498 cantine cooperative, 148mila soci aderenti per un giro d’affari di 4,3 miliardi pari al 40% del totale del fatturato vino nazionale. Sono i numeri della cooperazione vitivinicola, un comparto particolarmente performante che vede ben 8 cooperative con fatturati superiori a 100 milioni di euro, nei primi 16 posti della classifica delle società vinicole per fatturato elaborata dall’Indagine sul settore Vino dell’Area studi Mediobanca (aprile 2017). Le cantine leader di fatturato sono: Cantine Riunite &CIV, Caviro, Mezzacorona, Cavit, Soave, Gruppo Cevico, Collis Veneto Wine Group e La Marca.
Infine le cooperative rappresentano il 52% delle produzioni delle Dop italiane e il 65% delle Igp, secondo i dati rilevati da Ismea. In Veneto proviene dalle cantine cooperative l’80% del Soave Doc, il 62% della Valpolicella, il 53% del Custoza e il 50% del Prosecco. Ancora più preponderante la quota cooperativa sui vini di qualità in Trentino, con percentuali superiori al 90% per le Doc di Teroldego Rotaliano, Trentino, Valdadige e Casteller. Primati cooperativi anche in Emilia Romagna, con oltre il 90% delle varie denominazioni di Lambrusco e il 75% del Sangiovese di Romagna. In Toscana spicca il 50% del Nobile di Montepulciano, mentre in Piemonte è cooperativo il 42% del Dogliani. Notevole anche il peso della Puglia, con quote superiori all’80% per ben 6 Dop.
Alla rassegna intervengono il presidente di Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri e la coordinatrice del settore vino, Ruenza Santandrea, numero uno del colosso Cevico.