Franciacorta si espande in Usa e Asia e guarda a bio e vegan

Vittorio Moretti, presidente Consorzio Franciacrta

Attestazione come brand dello spumante italiano di alta qualità. E’ questo il principale degli obiettivi che da sempre persegue il Consorzio di tutela del Franciacorta che guarda con crescente interesse agli Stati Uniti e ai mercati asiatici.
“Gli Stati Uniti per noi rappresentano uno dei mercati strategici in una prospettiva di crescita e per questo abbiamo avviato un progetto teso a far conoscere sempre pià la denominazione Franciacorta agli americani. – ci dice Vittorio Moretti, presidente del Consorzio.-  Negli Usa puntiamo a replicare il successo già ottenuto in Giappone, dove tutti i locali più importanti sanno riconoscere il nostro brand, grazie a una serie di azioni mirate condotte in passato. Un progetto che è stato  agevolato anche dal felice abbinamento tra il cibo giapponese e le nostre bollicine. Il Franciacorta può essere un prodotto particolarmente adatto all’Asia e alla cucina asiatica, ma pensiamo al tempo stesso che negli Usa ci possa essere un ottimo potenziale di crescita”.
Oltre all’espansione all’estero si sta guardando anche all’innovazione di prodotto. Con particolare interesse al mondo bio.
“Non prevediamo un aumento delle estensioni produttive e intanto continueremo a lavorare sulla conversione di tutte le aziende da agricoltura convenzionale a biologica. Già oggi siamo al 75% di produzione bio, la percentuale più alta in assoluto tra i consorzi italiani. La mia azienda, per esempio, ha completato il processo di conversione e dal prossimo anno sarà 100% bio, per un totale di 1.100 ettari di vigneti”, spiega Moretti.
Nel 2016 sono state vendute 17,4 milioni di bottiglie Franciacorta soprattutto grazie alla crescita a due cifre (+16%) ottenuta in Giappone, che oggi pesa per il 22% sulle esportazioni complessive, e all’apertura della pista scandinava per l’export, con un incremento pari al 250% in Norvegia e a oltre il +500% in Svezia. Ottimo anche il balzo delle vendite in Germania, con un progresso anno su anno del 24% che ha consentito a Berlino di superare gli Usa nella classifica delle destinazioni estere.

E un riconoscimento alle produzioni che seguono criteri di qualità biologica e vegana è appena arrivato all’azienda Quadra. Il Brut Green Vegan del produttore di Coccaglio (BS) ha ottenuto il certificato secondo la filosofia e i criteri della qualità Vegana premiato agli Awards di DS DolciSalati&Consumi e Vini&Consumi nell’ambito del recente Cibus Connect di Parma.
“Franciacorta Vegan è la naturale evoluzione di un pensiero coerente che ha portato all’adozione di un percorso enologico a basso impatto, che rispetta i tempi della natura lasciando a questi ultimi il compito di soppiantare l’invadenza della chimica” ha commentato il premio il direttore di Quadra, Mario Felicetti.

Sandro Cavalli

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