Fiere: Bologna, Parma e Verona per il magapolo del food

L’ipotesi, al momento, è allo studio. Ma tra Veneto e Emilia Romagna ci stanno pensando seriamente.  Tanto che ci arebbe già un piano preliminare messo a punto da una società specializzata. Le Fiere di Bologna, Verona e Parma potrebbero unirsi soprattutto all’insegna del food. Contatti sono in corso in particolare tra Bologna e Verona.
La Fiera scaligera porterebbe in dote Vinitaly e Fieragricola, Bologna Marca, Eima e Sana e Parma Cibus con i suoi satelliti.
Il progetto piace al sindaco di Bologna ed è caldeggiato anche dell’Unione industriali.
Il matrimonio sarebbe ben posizionato nella food valley italiana. Secondo uno schema di cui si vocifera e che sarebbe alla base dello studio di fattibilità ora al vaglio delle tre società interessate, il primo passo potrebbe essere l’unione tra Bologna e Parma, quindi l’intesa con Verona con una società che vedrebbe gli emiliani al 60% e i veneti al 40.
Il nuovo scenario, però, contraddice precedenti ipotesi. La prima, ben vista dalla Regione Emilia Romagna, che punterebbe a un’aggegazione tra i poli regionali (Includendo quindi anche Rimini che oggi guida IEG – Italian Exhibition Group, avendo aggregato Vicenza) mentre l’altra era rivolta a una sempre più stringente alleanza tra Milano e Verona però non ben vista dai veneti che tenomo di esser fagocitati dai lombardi. E proprio Verona sarebbe al momento su una posizione di attesa.

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