Chiarezza sulle “carni” vegetariane e vegane

No alla ‘mortadella’ vegana. È la proposta alla Commissione europea del Clitravi (Centre for the Meat Processing Industry in the European Union), l’industria europea della lavorazione delle carni, che da tempo chiede un intervento per fare chiarezza sulla diffusione di denominazioni come ‘speck vegetariano’, o ‘bresaola vegana’.
Il Clitravi, che ha cercato già una mediazione, senza successo, con l’industria alimentare Ue e l’Unione vegetariana europea, chiede all’esecutivo Ue che i nomi esplicitamente riferibili a carni (per esempio ‘manzo vegetariano’), tagli di carne (bocconcini di pollo), o nomi ordinari di prodotti a base di carne (prosciutto, salame, pancetta) la stessa protezione che i regolamenti Ue accordano ai prodotti lattiero-caseari.
La polemica dura da mesi, ha visto presentare anche un’interrogazione parlamentare, e sta dividendo alcuni paesi europei. In Germania, per esempio, l’industria alimentare vuole mani libere per puntare sul trend in crescita della carne ‘senza carne’, ma il ministro dell’agricoltura Christian Schmidt ha dichiarato guerra al ‘Wurst vegano’.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!