Italmopa: fatturato in calo per l’industria molitoria

Cosimo De Sortis, nuovo presidente Italmopa

Volumi stabili (+0,7%), fatturato in forte calo (-7,3), con l’export che va a compensare il trend negativo dei consumi interni. E’ il quadro tracciato dall’Italmopa, Associazione Industriali Mugnai d’Italia, sull’utilizzo di frumento tenero e duro nel 2016 pari a quota 7.751.000 t.
Complessivamente i prodotti dell’industria molitoria italiana sono 11.031.000 t, +76 mila t rispetto ai livelli produttivi del 2015. Preoccupa la riduzione ormai strutturale del consumo del pane che Italmopa evince dall’utilizzo di farine destinate alla panificazione: se ne mangia meno di 43 kg pro capite, contro i 95 kg della Romania, gli 81 kg della Germania, i 52 kg della Polonia, i 48 kg di Spagna e Regno Unito e i 47 kg della Francia. Aumentano, invece, del 2,8% l’uso di farine per la pizza e del 4,9% quelle di pasta fresca, all’uovo o farcita, export compreso. Positivo anche l’andamento degli sfarinati di frumento tenero per la produzione di biscotti e lievi da forno che ha registrato un incremento del 2,4%.
Nel 2016 Italmopa registra un aumento tra il 10 e il 30% dei prodotti innovativi, considerati salutistici dai consumatori e di quelli ottenuti con materie prime regionali o locali.
A guidare l’associazione per il biennio 2017-2018 sarà Cosimo De Sortis, 42 anni, che succede a Ivano Vacondio arrivato a fine mandato.Ad affiancare De Sortis saranno i vice presidenti Giorgio Agugiaro (Agugiaro & Figna Molini), Francesco Divella (F. Divella), Silvio Grassi (Molino Grassi) e Andrea Valente (Nova).
“La mia -dice- sarà una presidenza nel senso della continuità e quindi con grande attenzione alle istanze provenienti dalle aziende associate. In particolare, l’associazione si concentrerà sulla politica di comunicazione con l’obiettivo di incrementarne la visibilità e di consolidare il ruolo di Italmopa come punto di riferimento sia verso gli interlocutori istituzionali che verso i mass media. Su questo tema si è già fatto molto nel corso degli ultimi anni, grazie soprattutto all’impegno del mio predecessore; abbiamo però l’obbligo di crescere ulteriormente”. “Sarà senz’altro utile -commenta- potenziare il ruolo di Italmopa nel fornire servizi ‘a valore aggiunto’ alle imprese associate che potranno disporre, tramite l’associazione, di riferimenti immediati per le proprie esigenze legate a servizi di marketing, consulenza strategica, servizi finanziari, assicurativi e di informazione, promuovendo un numero crescente di seminari su temi specifici, circoli di benchmarking e convenzioni dedicate”.

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