Megaofferta cinese per Esselunga dove sale Marina Caprotti

Yida International Investment, colosso immobiliare e finanziario cinese, ha offerto 7,5 miliardi di euro per acquistare Esselunga. La proposta arriva nel momento in cui Marina Caprotti, la figlia più giovane del fondatore, assume la vicepresidenza e le redini dell’impero,. col marito, Francesco Moncada di Paternò che entra nel consiglio d’amministrazione.Moncada non era mai stato coinvolto da Bernardo nel gruppo, come del resto non lo era stata nemmeno l’ultima figlia Marina, a differenza di Giuseppe e Violetta, i figli del primo matrimonio dell’imprenditore con Giorgina Venosta.
La nuova articolazione dei vertici vede il Gruppo Esselunga impegnato in un nuovo processo di espansione verso il Centro-Sud partendo da Roma dove da due mesi è aperto il megastore Prenestino. Il percosro rientra nel nuovo piano di investimenti da1,8 miliardi entro il 2020 che prevede nuove aperture, un centro di logistica, il quarto per la società. Ma anche sfide in territori meno conosciuti, come l’ecommerce, diventato uno dei pilastri della crescita futura che fa di Esselunga l’unico gruppo della distribuzione in Italia a lanciarsi, dopo esserne stata pioniera, in maniera strutturata nelle consegne a domicilio.
In tale contesto arrtiva l’offerta cinese inviata a tutti supermercati da parte del colosso cinese dell’immobiliare e dell’energia Yida International Investment. Attraverso i suoi legali, il gruppo avrebbe fatto pervenire a tutti gli azionisti di Supermarkets Italiani e dell’immobiliare Villata, un’offerta a nove zeri, sotto forma di manifestazione d’interesse vincolante subordinata ad una due diligence. Si tratta, come detto, di 7,5 miliardi di euro (pari al fatturato annuo), il 25% in più del massimo della valutazione offerta lo scorso settembre dai fondi di private equity Blackstone e Cvc, che avevano valutato il gruppo, prima che venisse a mancare il fondatore Bernardo Caprotti, una cifra compresa tra 4 e 6 miliardi a seconda dell’inclusione o meno delle attività immobiliari da rilevare insieme alla gestione operativa.
Ma resta da vedere se i Caprotti decideranno di vendere oppure no. Nell’ambito familiare, infatti, ci sono due fronti, pro e contro la cessione. Da mesi gli eredi discutono sul da farsi e mentre Marina è orientata insieme al marito ad andare avanti nella gestione, la madre Giuliana non sarebbe del tutto convinta. E non lo sono nemmeno Giuseppe e Violetta per tutt’altri motivi. La palla è ora in mano agli avvocati che stanno provando a trovare una soluzione di compromesso, anche perché è stato riscontrata nel testamento di Caprotti una violazione della quota di legittima, spettante per legge a Violetta e Giuseppe.