Grappa Bonollo punta ai millennials

Elvio Bonollo

“Stiamo superando un preconcetto: quello che identifica la grappa come un prodotto difficilmente mixabile, con l’obiettivo di catturare un pubblico più giovane, in particolare quello dei millennials”.  Elvio Bonollo, alla guida delle distillerie Bonollo Umberto, delinea i programmi futuri della società. Programmi che sono basati sulla possibilità di estendere l’uso della grappa in particolare come  ingrediente base per la preparazione dei cocktail. Per questo Bonollo ha lanciato Gra.it, prodotto innovativo che pur essendo a tutti gli effetti una grappa, è particolarmente indicata per il mondo della mixology sperimentato negli Stati Uniti presso i locali di tendenza di Miami, New York, Los Angeles, Austin e Chicago.
“Superata la prova americana siamo ora in procinto di occuparci del mercato italiano”.
Bonollo stima una chiusura 2017 di circa 40 milioni di euro, tre in più rispetto ai 37 milioni raggiunti a fine 2016 e che imposero l’azienda padovana, attiva nel mercato dell’horeca con il marchio Bonollo Of, al secondo posto della graduatoria degli specialisti della grappa, preceduta soltanto da Julia (che peraltro produce anche altri spiriti e in quota non marginale) con 39 milioni.
L’export resta strategico con la quota delle esportazioni sul fatturato che si aggira attorno al 30% con una prevalenza di quelli che sono i mercati esteri consolidati della grappa ovvero i Paesi di lingua tedesca, con buone prospettive per gli Usa.

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