UE: nessuna crisi del caseario italiano

“Il comparto caseario italiano non è in crisi. La riduzione del numero di aziende lattiero-casearie è il risultato della ristrutturazione del settore, unito all’aumento della produttività per azienda. Il tasso di chiusura delle aziende agricole in Italia è inferiore alla media dell’Unione. Inoltre, nell’ultimo decennio la produzione di latte in Italia è aumentata ogni anno, con la sola eccezione del 2013. Nel 2017 l’Italia si è collocata tra gli Stati membri che hanno registrato la maggiore crescita della produzione di latte, con un aumento del 3,5%”. E’ quanto rende noto la Commissione Ue tramite una risposta a un’interrogazione dell’europarlamentare Angelo Ciocca
La Commissione applica la politica agricola comune in conformità al quadro giuridico stabilito dal legislatore, dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
“La Commissione ha messo in atto una serie di misure tra il 2014 e il 2016 per contribuire a superare la crisi del settore lattiero-caseario. I produttori di latte italiani hanno ricevuto quasi 50 milioni di EUR a titolo del bilancio dell’UE, che sono stati integrati da ulteriori finanziamenti nazionali. I prezzi del latte nell’UE e in Italia sono in gran parte recuperati e si avvicinano ora a record storici. Data l’attuale situazione del mercato nel settore lattiero-caseario, non sembrano necessarie ulteriori azioni”, conclude la risposta.
L’On. Ciocca faceva presente come dal 2007 in Italia siano state chiuse oltre 172 000 aziende agricole e la situazione sia in costante crisi a causa, tra l’altro, di una drastica riduzione del prezzo del latte.

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