Ferrarini chiede il concordato

Svolta inattesa nella crisi del gruppo Ferrarini, che avrebbe già depositato la richiesta di concordato preventivo in bianco. Una misura che permette di congelare temporaneamente i debiti.
La. La decisione sarebbe stata comunicata dalla stessa famiglia Ferrarini, i 5 fratelli eredi dell’omonimo gruppo agroalimentare, soltanto auna  sessantina di impiegati in una riunione lampo. La misura del concordato preventivo con riserva sarebbe già stata depositata in Tribunale che, come da prassi, nominerà un commissario giudiziale, mentre l’azienda avrà 4 mesi di tempo per presentare un piano di ristrutturazione e solo dopo si potrà capire se e quale strada prenderà questa crisi. Una decisione che sempre secondo le indiscrezioni raccolte, è tesa a congelare la situazione debitoria pregressa e impedire aggressioni dei creditori garantendo così la continuità aziendale e l’occupazione. Una svolta inattesa che toglierebbe dallo scenario futuro anche la vendita del gruppo. Nessuna conferma ufficiale dall’azienda di Rivaltella. Anche i sindacati sono rimasti spiazzati da questa notizia che comunque era nel ventaglio delle possibilità.
Il 2 Agosto è previsto l’incontro a Roma con il Ministero dello sviluppo economico. Le notizie di queste ore, se confermate, cambierebbero completamente lo scenario presente e futuro dell’azienda.
Anche con Ferrarini si potrebbe dunque ripetere un’operazione già sperimentata con Parmacotto. Ovvero una soluzione che azzeri i debiti della società, con una percentuale versata ai fornitori, per poi costituire una newco che faccia ripartire l’attività. Al piano strategico manca solo un partner industriale in grado di immettere il capitale utile a superare questo momento di crisi.