Federdistribuzione: preoccupa stagnazione consumi

I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio 2018 registrano un calo del -0,6% rispetto a luglio 2017 nelle vendite a valore. L’alimentare segna un +0,2% e il non alimentare un -1,0%. Il dato cumulato gennaio-luglio evidenzia una parità assoluta a valore e -0,6% a volume.

“Siamo di fronte all’ennesimo segnale preoccupante sulla crescita del Paese, ancora troppo debole e in rallentamento – dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione – Le vendite al dettaglio mostrano due facce completamente diverse: da un lato l’e-commerce che continua a svilupparsi a due cifre, dall’altro il commercio tradizionale che arranca, con un trend che dall’inizio dell’anno è negativo sia in valore che in volume”.
“In questo scenario, alterato in termini concorrenziali a favore delle vendite on line che non sono sottoposte a vincoli su promozioni e sottocosto che invece limitano il dettaglio off line, si ricomincia a discutere su ulteriori freni al commercio fisico, come potrebbero essere le eventuali chiusure domenicali e festive dei negozi”.
“Un’impostazione che non tiene conto della reale situazione in cui versa il commercio facendo un ulteriore regalo all’e-commerce, che toglie servizio ai consumatori e che avrà inevitabili impatti in termini occupazionali e di minori consumi”.
“Il contrario di ciò di cui avrebbe bisogno il Paese, cioè un forte sostegno ai consumi per irrobustire la crescita e una valorizzazione del mondo distributivo, che ha attraversato la crisi garantendo convenienza, occupazione e tutela del potere d’acquisto dei cittadini a scapito della propria redditività” conclude Gradara.

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