In sensibile calo le campagne di olio e pomodoro

In sensibile calo le produzioni di olive e pomodori da industria del 2018.
Peggiorano i dati della campagna olearia di quest’anno. Secondo ‘Italia Olivicola’, le previsioni di produzione segnano il 50% in meno rispetto alle quasi 430 mila tonnellate dello scorso anno, attestandosi a poco più di 215 mila tonnellate. Ad incidere, fa notare l’Organizzazione, le condizioni meteorologiche altalenanti ed estreme che hanno prodotto danni considerevoli alle piante, tali da indurre a richiedere lo stato di calamità naturale nelle zone più colpite. Ma anche le emergenze fitosanitarie, dalla Xylella agli attacchi di agenti parassitari, come la tignola o la mosca, agevolati da un’estate lunga, calda e umida. Nel crollo della produzione pesano soprattutto le difficoltà riscontrate nelle due regioni leader nella produzione di olio.
In Puglia si registra un calo del 56% rispetto allo scorso anno, con punte anche superiori al 70%; mentre in Calabria è del 70% a causa degli attacchi degli agenti patogeni. E ancora la Basilicata perde l’85% con una produzione ridotta poco più di 1000 tonnellate; sfiora il 40% di riduzione anche la Campania, mentre è negativa anche l’annata in Sicilia (-47%) e in Sardegna (-63%). Altalenante, invece, l’andamento nelle Regioni centrali.
La Toscana, in controtendenza rispetto al Sud, segna +15%, mentre sono negative Lazio (-29%), Umbria (-18%), Marche (-39%) e Abruzzo (-12%). Andamento positivo, invece, per le Regioni del Nord grazie soprattutto al buon clima estivo in Veneto (+35%) e Lombardia (+30%).

Chiude con un calo del 13%, rispetto al contrattato, la campagna del pomodoro da industria nel bacino del Nord Italia. A darne notizia, comunicando che la materia prima lavorata è stata di 2,4 milioni di tonnellate, è l’organizzazione interprofessionale Pomodoro da industria del Nord Italia (Oi).
L’Emilia-Romagna, in attesa dei dati definitivi con la fine dei lavori nei prossimi giorni di tutte le imprese di settore, si conferma – spiega una nota – la regione con la quota più consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria pari a 24.140 ettari, seguita da Lombardia (7.307), Piemonte (2.049) e Veneto (1.406).
La ripartizione nelle principali province contraddistinte dalla presenza della coltivazione del pomodoro da industria vede invece in testa Piacenza (9.962 ettari), Ferrara (5.703), Parma (4.293), Mantova (3.775), Cremona (2.073), Ravenna (2.019), Alessandria (1.856), Reggio Emilia (1004), Modena (763), Verona (727) e Rovigo (564).