Qualità e solidarietà gli ingredienti di Cosmofood

La sesta edizione di Cosmofood, il Salone del food & beverage organizzato alla Fiera di Vicenza da IEG – Italian Exhibition Group, che si chiuderà domani, ha posto l’accento sull’evoluzione del pasto fuori casa, in particolare nel Nord Est e nel Trfiveneto.

Sin dalla manifestazione d’apertura con un talk show con i vari protagonisti del settore, si è parlato di HoReCa e si è toccata con mano questa realtà che in Italia fattura circa 83 miliardi di euro all’anno. Un settore che vede la domanda dei consumatori in costante aumento e questo in controtendenza col resto dei consumi, soprtattutto alimentari. 

Oggi, è stato ricordato, il 77,3% degli italiani mangia fuori casa da due a cinque volte a settimana (nel 2016 era il 77,1). In pratica di tratta di oltre 39 milioni di persone che consuma abitalmente pasti al ristorante, in pizzera, al bar ecc. 

Ma l’edizione 2018 di Cosmofood ha anche un gusto solidale per la grande attenzioneri servata dalle aziende dell’HoReCa alla qualità e alla provenienza delle materie prime.

Il desiderio di autenticità, genuinità e prodotti di valore nel consumo fuori casa spinge alla sperimentazione, all’apertura verso culture diverse e alla riscoperta di materie prime come il lievito madre, lo zafferano e di prodotti di nicchia come la canapa, grande ritorno tra le coltivazioni nostrane. All’interno di questo contesto di costante ricerca di qualità si sono inserite anche realtà particolari, che uniscono al lavoro e alla passione per il cibo un aspetto sociale.

Cosmofood ospita poi nei propri padiglioni altre realtà che hanno scelto di percorrere la strada dell’enogastronomia per favorire il reinserimento e l’integrazione sociale: è il caso ad esempio della rinomata Pasticceria Giotto, laboratorio artigianale che opera all’interno del carcere di Padova da oltre 15 anni, produttore di uno dei panettoni stabilmente nella top ten della classifica dei migliori panettoni italiani de Il Gambero Rosso, e della Associazione Vie di Luce Onlus La Casa dell’Accoglienza di Zanè (VI) che, con il progetto Gioiesolidali, si pone l’obiettivo di sensibilizzare la società nei confronti delle persone affette da disabilità fisiche, che all’interno dell’associazione lavorano a tutte le fasi di confezionamento di dolci e bomboniere, poi venduti a diverse attività commerciali.