Autorizzata negli Usa la produzione di carne sintetica

La statunitense  Fda, Food and Drug Administration (“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”) e il dipartimento per l’agricoltura statunitense (Usda) con un comunicato congiunto hanno dato il via libera alla vendita della carne sintetica, ottenuta a partire da colture cellulari.
Le due agenzie infatti hanno annunciato che si occuperanno congiuntamente degli aspetti regolatori e di sicurezza di questi prodotti, facendo così cadere l’ultimo ostacolo legislativo all’uso su larga scala. Ma senza dimenticare che al momento la carne coltivata è estremamente costosa.
La storia della carne coltivata o carne pulita, ma anche carne sintetica, artificiale o in vitro, cioè un prodotto di carne animale che non è mai stato parte di un animale vivo, risale ai primi anni ’70 con la coltivazione in vitro delle fibre muscolari effettuata la prima volta da Russell Ross. Il risultato fu un tessuto muscolare liscio derivato dal maiale, e fatto crescere in coltura cellulare.

Per ottenere la carne sintetica la tecnica consiste nel prelevare cellule muscolari e nutrirle con proteine per far crescere del tessuto. Un processo, che una volta partito, teoricamente potrebbe continuare a produrre carne all’infinito senza aggiungere nuove cellule da un organismo vivente. Può essere prodotta come strisce di fibra muscolare, fatta crescere attraverso la fusione di cellule staminali embrionali, cellule staminali adulte o cellule satellite specializzate del tessuto muscolare, coltivate in un bioreattore.
Altra tecnica è fare crescere la carne in un muscolo “reale”. Ma quasto ristema richiederebbe qualcosa che sostituisca il sistema circolatorio, con lo scopo di fornire i nutrienti e l’ossigeno direttamente alle cellule che stanno crescendo, e di rimuovere i prodotti di scarto. Quindi bisognerebbe produrre anche altri tipi di cellule, come adipociti, e messaggeri chimici per fornire le istruzioni ai tessuti in crescita per la formazione di strutture.
Inoltre durante la produzione serve un conservante, come il sodio benzonato, per proteggere la carne in crescita da lieviti e funghi. Queste tecniche di creazione della carne coltivata sono state approvate dalla Food and Drug Administration sin dal 1995.Da allora diverse aziende si sono lanciate nell’impresa, con alcune previsioni che danno la carne sintetica nei piatti nel 2020. Infatti, anche se al momento molto costosa, il prezzo della carne coltivata nei negozi potrebbe decrescere rapidamente fino a diventare “economica”, grazie ai miglioramenti tecnologici.