Per l’export vinicolo fondamentali gli accordi di libero scambio

Gli accordi di libero scambio sono essenziali per l’export del vino italiano nel mondo. Per questo l’Unione Italiana Vini esprime la propria piena soddisfazione per l’esito degli incontri andati in scena la scorsa settimana a Bruxelles con le principali istituzioni comunitarie. “Accogliamo di buon grado le rassicurazioni ricevute dal Parlamento Europeo per quanto riguarda la prossima riforma della Politica comune, in particolare mediante una proposta di modifica del sistema delle autorizzazioni degli impianti viticoli”, sottolinea il presidente di Uiv, Ernesto Abbona. “Il Parlamento, inoltre, ci ha garantito che l’accordo di libero scambio con il Giappone, sul quale da tempo siamo impegnati, verrà ratificato dall’assemblea plenaria che si terrà prima della fine del 2018”.
Tra i temi caldi sul tavolo, a spiccare proprio quello dei trattati: in prima fila, ora, quello con il Mercosur. “Un punto cruciale per l’export europeo riguarda i negoziati con il Mercosur, avviati nel 2010 e, dopo diverse interruzioni, ripresi nel 2017”, spiega il segretario di Uiv, Paolo Castelletti. “Per le aziende italiane la priorità è rappresentata del mercato brasiliano, per il quale è forte l’esigenza di un accesso facilitato, in quanto questo Paese è protetto da barriere tariffarie e non tariffarie. Insieme al Comité Vins, chiediamo l’eliminazione dei dazi sul vino sin dall’entrata in vigore dell’accordo e un’eliminazione immediata delle barriere, accantonando l’inaccettabile proposta di renderne operativa la rimozione dopo 15 anni. Un altro elemento di preoccupazione riguarda la protezione delle Indicazioni geografiche tipiche e in particolare le esigenze di tutela del nome Prosecco. A questo proposito chiediamo all’Unione di impegnarsi per difendere sia il nome Prosecco sia quello di tutte le altre Denominazioni Ig e menzioni tradizionali europee dalle richieste di utilizzo da parte dei partner del Mercosur, in quando è inimmaginabile che l’Europa faccia concessioni in materia”.