Coop Alleanza 3.0 in crisi ristruttura

Coop Alleanza 3.0 ha deciso di ristrutturarsi per superare l’attuale fase di crisi. Per questo attuerà un grande piano di ricollocamento per oltre 700 lavoratori o. L’obiettivo è aumentarne l’efficienza con una revisione delle strutture centrali, eliminare i ruoli ‘doppi’ e semplificare tutti i processi. La riorganizzazione delle sedi amministrative proposta da Coop Alleanza 3.0 dovrebbe far risparmiare all’insegna 31,3 milioni di euro: 29,7 milioni derivanti dalla riduzione del costo del personale e 700mila euro attraverso il ricorso allo smart working. La riduzione di 752 unità di personale dovrebbe avvenire in due fasi: 400 nel 2019 e altri 300 nel 2020.
Coop Alleanza 3.0, nata tre anni fa dalla fusione delle tre cooperative di consumo emiliane di Modena-Ferrara, Reggio Emilia e Bologna è entrata in crisi lo scorso anno, quando si è evidenziato un buco da 37 milioni di euro sul bilancio 2017. A questo, si sommerebbero gravi criticità come la bassa produttività per metro quadro di superficie di vendita rispetto ai concorrenti più efficienti, le difficoltà persistenti da anni sui territori esterni alle zone di origine, in particolare del sud, la difficoltà emergente dei grandi ipercoop ed errori evidenti nella loro ristrutturazione vendite.
Negli scorsi mesi, per arginare la crisi, la cooperativa guidata da Adriano Turrini ha annunciato la vendita delle società Farmacie Comunali e Carburanti 3.0; ventilando l’ipotesi di cedere anche Trc, storica emittente televisiva modenese di proprietà di Coop Estense, passata insieme a Trc Bologna e TeleReggio in TrMedia di proprietà di Alleanza 3.0 e che nel 2017 ha fatto registrare una perdita di esercizio di 650mila euro.

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