Caviro lancia il “Progetto Leonardo” per i vini di alta gamma

Quest’anno ricorre il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci. E l’occasione è stata presa al balzo dalla Caviro per un grande progetto di promozione dei vini italiani di alta gamma nel mondo.
“Si tratta di un intervento cui teniamo in modo particolare”, ci dice Carlo Dalmonte presidente del gruppo con sede a Faenza (RA). “Lo destiniamo alla promozione del Made in Italy vinicolo nel mondo. Leonardo è un  nome che si identifica con l’Italia e con le eccellenze italiane tra le quali c’è anche il vino di qualità. Per questo produrremmo una serie di 13 vini di alta gamma, uno per ciascuna delle grandi opere di Leonardo da Vinci cui saranno dedicati. Si tratta di un grande impegno di valorizzazione del vino italiano nel mondo che ci vedrà come assoluti protagonisti”.
Abbiamo incontrato Dalmonte nello stabilimento Caviro di Forlì, la più grande cantina d’Italia, dove sono state inaugurate due nuove linee di produzione  con un investimento di 6,4 milioni di euro derivanti dal Psr Emilia Romagna. Sono stati destinati a due nuovi impianti di imbottigliamento in vetro e brik. L’intervento consente in questo modo allo stabilimento forlivese di aumentare la potenzialità produttiva annua di circa 54 milioni di bottiglie e di 24 milioni di brik portando la capacità complessiva a 1,2 milioni di confezioni al giorno.
“Grazie a questo nuovo intervento il Gruppo Caviro rafforza la propria leadership nazionale di produzione vinicola e ci porta ai vertici anche in Europa”, ha sottolineato Dalmonte che ha sostenuto come il gruppo in questo modo rafforzi “la volontà non solo di continuare ad essere la più grande cantina d’Italia, ma anche la più tecnologicamente avanzata e attenta alla sostenibilità economica e ambientale”.

Alla cerimonia è intervenuto, tra gli altri, Maurizio Gardini. Il presidente di Confcooperative ha sottolineato come quello della Caviro sia “il completamento di un percorso virtuoso e rappresenti il risultato dell’azione che come Confcooperative abbiamo intrapreso nei confronti dell’Unione europea perché anche le grandi imprese potessero accedere ai fondi dei Piani di sviluppo rurale”.

Caviro sta anche lavorando con il Mise per una serie di azioni di potenziamento e innovazione tecnologica dello stabilimento di Forlì del valore di 8 milioni di euro finalizzato all’installazione di nuove linee di produzione e imbottigliamento oltre che di impianti a corredo.
Caviro nel 2018 ha realizzato un fatturato di 338 milioni (erano stati 315 nel 2017) di cui il 27% circa all’estero. E proprio ai mercati internazionali il gruppo sta prestando particolari attenzioni non soltanto col Progetto Leonardo, ma con azioni mirate ai differenti Paesi guardando con crescente attenzione alla Cina.

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