Federalimentare: rilanciare gli investimenti nell’agroalimentare

“I dati Istat diffusi ieri ci mostrano un trend negativo che colpisce anche le vendite alimentari, per questo è necessario attivare misure immediate di rilancio degli investimenti, di accelerazione dei cantieri e di sostegno dell’export”. Così Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, sulle ultime previsioni Istat del PIL 2019 e sui dati che mostrano la contrazione delle vendite al dettaglio, con un consuntivo 2018 del comparto alimentare pari al +0,6% in valore e al -0,5% in volume.
La frenata dei consumi alimentari ha coinvolto anche il segmento più “povero”, quello dei discount alimentari, l’unico in crescita, che a fine anno ha rallentato la corsa. Preoccupazione anche nei confronti specifici di un mese “ricco” come dicembre col novembre precedente, pari al -0,6% in valore e al -0,7% in volume.
“Le vendite alimentari – afferma Ivano Vacondio – sono sempre state strettamente legate all’andamento del PIL, enfatizzandone il trend soprattutto in negativo, ed è chiaro che l’effetto inerziale di questi numeri si protrarrà per gran parte del 2019. Per questo – continua il presidente – in attesa dei risultati legati all’entrata in vigore di misure quali il  reddito di cittadinanza e quota 100, è necessario muoversi immediatamente e concentrarsi su misure espansive”.
“L’industria alimentare, che rappresenta il secondo settore manifatturiero del Paese, ha bisogno che vengano attivate misure immediate di rilancio degli investimenti, di accelerazione dei cantieri e di sostegno dell’export, che rimane l’unica area di espansione riservata alle aziende. Occorre espansione anche per disporre delle risorse volte a disinnescare l’aumento dell’IVA nel 2020, che sarebbe devastante per il nostro settore. Senza tali risorse, la politica economica del Paese sarebbe destinata, per reperirle, a una scelta forzata tra aggravi fiscali e tagli al welfare. Serve un colpo di coda – conclude Vacondio – per scongiurare che un anno stagnante come il 2019 ci porti verso orizzonti ancora peggiori”.