Polli acquisisce Valbona e punta a raddoppiare il fatturato

Manuela Polli

Crescere anche grazie alle acquisizioni. E’ questa la filosofia di Polli, secondo produttore italiano di sottoli e sottaceti dopo Saclà. Così la settimana scorsa l’azienda con sede a Milano ha rilevato dal concordato la Valbona di Lozzo Atesino (PD) produttrice di pesto (importante ramo di attività anche di Polli) con un fatturato annuo di 30 milioni di euro. L’obiettivo è di ampliare il fatturato portandolo dagli attuali 80 milioni a 110 entro l’anno e a 130 nel 2021.
Per questo è arrivato dalla Granarolo un nuovo amministratore delegato, Marco Fraccaroli, che si è subito messo al lavoro.
L’attuale fatturato del Grtuppo Polli è di 80 milioni realizzato per circa il 60% all’estero. Particolarmente significativa la produzione di pesto con oltre 60 milioni di vasetti. 

“Con questa operazione– dichiara Manuela Polli Responsabile strategia e sviluppo – puntiamo a una leadership nel settore delle conserve vegetali attestandoci tra le prime aziende in Italia per fatturato e dipendenti, con un incremento a doppia cifra della capacità produttiva, in particolare quella destinata all’export. L’avvio di un percorso di internazionalizzazione con la costituzione di filiali commerciali in UK, Germania e Francia, e l’apertura di nuovi canali distributivi, insieme a una politica di crescita per linee interne ed esterne, fanno parte del nostro nuovo e ambizioso piano di sviluppo per prossimi anni. In questa fase – conclude Polli – l’azienda sta affrontando un significativo cambio di pelle anche con il recentissimo ingresso di un nuovo CEO dal mercato”.

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