Definito il riassetto Ferrarini

Cambia l’assetto di controllo del gruppo Ferrarini: fuori le finanziarie lussemburghesi della famiglia, dentro una società in accomandita semplice che detiene ora il 59% delle azioni.

Fino a qualche settimana fa, il pacchetto azionario dell’azienda di Rivaltella era suddiviso tra due società anonime della famiglia con base in Lussemburgo: Elle-Effe aveva il 75,7%, Agri-Food Investments il restante 24,3%. Ma all’assemblea straordinaria del 23 febbraio scorso la situazione è cambiata. Le azioni intestate a società del Granducato sono ora scese al 41%. Un pacchetto di 19,5 milioni di azioni, pari al 59%, è stato invece trasferito a Cinque Sas di Lucio Ferrarini & c. Si tratta appunto di una società in accomandita semplice costituita il 4 febbraio scorso e iscritta alla Camera di Commercio quattro giorni dopo. Socio accomandatario, con tutti i poteri di gestione e amministrazione, è un’altra società in accomandita semplice, la Lucio Ferrarini & c; socio accomandante è invece Maria Licia Ferrarini.

Il nome della società che detiene il controllo – Cinque – fa pensare che questo strumento riunisca i 5 figli di Lauro Ferrarini: oltre a Lucio e Maria Licia, ci sono anche Luca, Lisa e Lia. Impossibile, in assenza di altri elementi, valutare il significato di questo riassetto, che va letto nel quadro degli accordi con il gruppo Pini di Sondrio. Al termine dell’operazione, infatti, il 100% di Ferrarini Spa sarà nelle mani di una società di nuova costituzione, Ferrarini Holding, di cui il gruppo Pini sarà l’azionista di controllo, mentre i Ferrarini resteranno come soci di minoranza

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