Filiera Italia spinge per legge sui marchi storici

“Nessuno stop, la legge contro lo scippo di marchi italiani famosi e la successiva delocalizzazione degli impianti produttivi va adottata subito”. Questa la posizione di Luigi Scordamaglia (nella foto) numero uno di Filiera Italia, organizzazione che rappresenta il Made in Italy agroalimentare con  oltre 50 brand industriali distintivi dell’unicità italiana insieme a Coldiretti per l’eccellenza del settore agricolo – nel commentare le disposizioni sulla tutela dei marchi italiani contenuti nel pacchetto sul Made in Italy all’interno del DL Crescita che il Governo si appresta ad adottare.

“La vera industria alimentare italiana non svende i propri brand e non delocalizza fuori dai confini nazionali perché questo vorrebbe dire perdere il vero valore aggiunto che i territori e filiere offrono alle eccellenze alimentari italiane”. E prosegue Scordamaglia: “Abbiamo chiesto ed ottenuto come Filiera che la legge contenesse elementi di garanzia che non disincentivino chi vuole investire in Italia”. 

Secondo Scordamaglia, “Non possiamo accettare che si prosegua su un percorso sempre più predatorio, di cui il caso Pernigotti rappresenta uno degli ultimi e peggiori esempi, per cui ben venga e subito la legge”. 

“Il rischio – avvertono da Filiera Italia – è che si facciano gli interessi di chi è da sempre contrario alla trasparenza e persino dell’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta, gli stessi che vogliono essere liberi di comprare un marchio italiano delocalizzare e indurre, celando informazioni fondamentali, i consumatori a credere di aver acquistato un prodotto “italiano” ”.

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