Delisting Parmalat: anche il Tar dice sì

Parmalat potrà essere tolta dal listino di Piazza Affari. Lo ha sancito anche il Tar del Lazio che ha respinto il ricorso di Citygroup che chiedeva di annullare la delibera Consob che dava il via libera all’addio della società parmigiana alla Borsa dopo circa 30 anni di quotazioni. E’ passata, quindi, la linea di Lactalis, che da tempo sta cercando di far uscire la società dalla Borsa per procedere a una grande ristrutturazione che probabilmente investirà anche gli altri marchi di sua proprietà nella Penisola, Galbani in primis.

Citigroup dal canto suo si riserva di ricorrere al Consiglio di Stato contro questa ordinanza, ma sarebbero al vaglio anche altre soluzioni. La banca americana ha sottolineato anche che “qualsiasi smantellamento di Parmalat porterebbe a conseguenze che sono già state oggetto di discussione da parte del Parlamento italiano e di quello europeo”.

Ma per il Tar  Consob ha agito seguendo tutte le regole senza ledere nessun diritto di Citigroup, la quale non avendo ancora una sentenza definitiva in mano circa le sue pretese risarcitorie, non può (potrebbe) avanzare questo tipo di pretese. Il contenzioso tra le due società dura da molti anni e, finora, i tentativi di conciliazione sono sempre andati a vuoto. Se Parmalat dovesse quindi arrivare al delisting, come sarà possibile senza ricorso, non è escluso che i due contendenti cerchino la via dell’accordo.

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