A Unigrà la Olfood di Orzinovi

Unigrà, l’azienda di Conselice (RA) che produce oli, grassi vegetali e semilavorati per il mercato dolciario, cresce in Italia grazie all’acquisizione del 100% della Olfood, azienda di Orzinuovi, nel Bresciano, specializzata nella produzione di margarine e oli alimentari per uso professionale. Fondata nel 2008, Olfood realizza un fatturato di 40 milioni di euro, di cui il 10% all’estero ed è dotata di una superficie produttiva di 2.500 metri quadrati.

Con questa operazione Unigrà punta a realizzare sinergie sia in termini strategici che di posizionamento nei mercati della fornitura di ingredienti a valore aggiunto per l’industria alimentare e di prodotti per il canale artigianale della pasticceria e panificazione.
“Siamo molto soddisfatti di aver portato a compimento l’acquisizione di Olfood – ha commentato Gian Maria Martini, amministratore delegato di Unigrà – poiché rappresenta una realtà unica, che vanta una tradizione di eccellenza, creatività e artigianalità made in Italy che ha saputo evolversi, consolidandosi nel tempo. Abbiamo acquisito Olfood con l’obiettivo di elevare il nostro livello di servizio al mercato e di ampliare il nostro portafoglio prodotti”.
“Siamo fiduciosi – ha concluso – che assieme saremo in grado di servire nel miglior modo i clienti attuali e futuri, sia del canale industriale che artigianale”. Unigrà, con i suoi tre marchi (Master Martini destinato al mercato artigianale, GLF dedicato al canale artisanal della panificazione e della pasticceria e Martini Linea Gelato) a cui recentemente si sono uniti OraSì, brand di bevande 100% vegetali e Martini Food Service, per il settore professionale della ristorazione, oggi è una realtà internazionale che presenta ricavi per circa 650 milioni di euro, 750 dipendenti, ed esporta il 40% del suo volume d’affari grazie a 16 consociate estere, 2 branch e una numerosa rete di distributori e importatori in più di 100 Paesi nel mondo. Un canale che verrà ulteriormente rinforzato con il completamento e l’avvio, nel corso del 2019, di due nuovi stabilimenti produttivi in Brasile e Malesia per servire, rispettivamente, l’area sudamericana e il Far East asiatico.