Verso Vinitaly 2019: dal vino bio al sakè

L’edizione numero 53 di Vinitaly (a Verona, dal 7 al 10 aprile), vedrà non solo il vino, ma anche tutta una serie di bevande, dalle birre artigianli, ai liquori. Uno spazio sarà dedicato per la terza volta anche al  sake. Infatti dopo il successo riscosso nelle precedenti due “annate”, il sake sarà nuovamente uno dei protagonisti dell’edizione 2019. Sake Company di Lorenzo Ferraboschi e Maiko Takashima, con il patrocinio della Sake Sommelier Association, permetteranno di vivere un percorso alla scoperta del Giappone Saranno presenti almeno una ventina di produttori con un totale di oltre cento etichette di sake, anche tramite gli abbinamenti gastronomici e qualche super chicca come i sake crudi, ovvero non pastorizzati. Tra gli appuntamenti organizzati da Sake Company, la cena da condividere con produttori giapponesi presso Villa CàNova, la degustazione di mercoledì 10 aprile che propone un tasting di 4 sake introdotto da un breve corso didattico.  

Sempre più  spazio al vino biologico. Negli ultimi cinque anni la produzione vitivinocola bio è più che triplicata. Lo disce FederBio che sul tema ha organizzato un evengto al Vinitaly lunedì 8 aprile quando firmerà un accordo di collaborazione con la Coldiretti per la tutela e lo sviluppo dell’agricoltura e dei prodotti biologici italiani.

Dal rapporto di FedesrBio emerge che oggi il settore conta una superficie pari al 12% dei terreni totali occupati da vigneto, con un’incidenza ancora più elevata nel centro-sud: in Sicilia, ad esempio, 1 ettaro su 4 è coltivato con metodo biologico. Puglia, Toscana e Sicilia sono le regioni dove se ne produce in quantità maggiore.

La produzione totale è di circa 500 milioni di litri. Nel 2017 le vendite nella grande distribuzione hanno raggiunto 22 milioni di euro con un incremento del +41% rispetto al 2016. Nel corso dell’edizione 2019 di Vinitaly, al fine di permettere di conoscere al meglio nuove tendenze e l’andamento del comparto, sarà presente – spiega una nota della federazione – un’enoteca bio nell’area Biola.Eu, progetto co-finanziato dall’Unione europea, che ha l’obiettivo di consolidare il settore agroalimentare biologico europeo in Italia, Germania e Francia.