Si conferma il successo della formula di Cibus Connect

“L’essenza di una fiera è rappresentata dalla presenza di nuovi prodotti e dal dinamismo dei buyer e la formula smart di Cibus Connect, caratterizzata da due giornate espositive e stand semplificati, è sempre più apprezzata dalle aziende alimentari”. Così Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma all’inaugurazione di Cibus Connect. 

La due giorni sull’agroalimentare italiano, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare in collaborazione con Ice Agenzia. che si alterna al Cibus ha aperto i battenti presentando  500 nuovi prodotti, 1000 marchi, oltre 700 espositori. Attesi circa 10mila operatori tra cui almeno 3mila buyers esteri.

A Cibus Connect si incontrano tutte le componenti della filiera agroalimentare per elaborare le strategie future del comparto. Per l’occasione Il Presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio, è intervenuto sulle tematiche più attuali:

“Né i dazi USA né la Brexit sono il vero problema per l’industria alimentare italiana. In entrambi i casi riusciremo a trovare accordi convenienti per i Paesi coinvolti, la vera minaccia al Made in Italy, è l’etichettatura fronte pacco: una battaglia che il settore alimentare italiano nel suo complesso è pronta a combattere. Tale sistema di etichettatura, senza fondamenta scientifiche e basato solo su una politica di marketing, rischia di far passare il concetto che esistono cibi buoni e cibi cattivi e che sia sufficiente un bollino per definirli. Ma questa è una divisione che non sta in piedi: esistono solo diete equilibrate e non equilibrate, in cui nessun alimento dev’essere demonizzato”. 

Nella prima giornata è stato anche presentato uno studio dell’Ismea, presentato dal Direttore Generale Raffaele Borriello sulle aziende agroalimentari del Mezziogiorno: “C’è una cosa che al Sud cresce più che al Nord: il fatturato delle industrie alimentari. È quanto emerge dallo studio realizzato dall’Ismea in collaborazione con Fiera di Parma e Federalimentare prendendo in analisi 1.526 imprese alimentari dotate di bilancio e fatturato superiore a 10 milioni di euro. Dal rapporto emerge che, sebbene solo il 23% delle aziende medio-grandi si collochi nel Mezzogiorno (dove prevale una presenza ancora massiccia di imprese medio-piccole), negli ultimi tre anni il fatturato dell’industria alimentare è cresciuto di più nelle imprese meridionali (+5,4%) che in quelle del Centro-Nord (+4,4%)”.

Ai rapporti tra industria alimentare e grande distribuzione è stato dedicato l’incontro “From category management to supply chain strategy: the relationship between distribution and agrifood industry”, organizzato da PWC e Gdoweek/Mark Up, in cui sono stati analizzati i prodotti “sentinella” cioè quei prodotti che riescono a far breccia nei vari mercati esteri a dispetto del fenomeno imitativo dell’italian sounding.

Numerose le novità presentate dalle aziende.
Tra le altre Melegatti (pad. 6 stand A024) presenta i prodotti da ricorrenza come la Colomba Cereali antichi, mentre nell’ambito dei prodotti di uso quotidiano Melegatti al “Cibus Connect” presenta il suo Panettone gastronomico. E’ un panettone soffice, dall’aroma spiccato, facilmente abbinabile ai cibi salati, dai salumi alla caprese passando per piatti più elaborati.