Birra: regione che vai, usanza che trovi

E’ al Sud che si beve maggiormente birra. In Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, infatti, il 44% degli intervistati dichiara di bere birra almeno 2 volte a settimana e il consumo avviene prevalentemente in famiglia.

Al contrario al Centro si usa per momenti conviviali e al Nord come aperitivo.

E’ quento emerge dalla ricerca “Gli Italiani e la Birra” realizzata da AstraRicerche per AssoBirra,che evidenzia come il consumo della bevanda sia differente a seconda delle diverse aree geografiche. 

Nel viaggio lungo lo stivale, le zone del Centro Italia si caratterizzano per il prevalere del consumo di birra in momenti conviviali. Nel Centro Basso – area che comprende Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna – la birra viene indicata come la bevanda scelta per il consumo a casa di amici (63%) e per le occasioni speciali (19% vs 14% del dato nazionale). La voglia di conoscerla meglio è significativa anche qui: il 39% degli intervistati afferma infatti che vorrebbe saperne molto di più. Il 31% dei consumatori del Centro Basso, infine, sceglie la birra in base agli abbinamenti con il cibo. Nel Centro Alto, che comprende Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Marche, la ricerca rileva una preferenza nel consumo soprattutto serale: a cena (82%) e dopo cena (46%). In Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia la ragione principale per cui viene scelta la birra è il gusto, lo dichiara il 70% degli intervistati di quest’area. I risultati della ricerca evidenziano, inoltre, la preferenza per questa bevanda nei momenti trascorsi con gli amici (83%), dopo cena (50%); qui, più che altrove, la birra viene bevuta all’aperto, davanti a un bel paesaggio (33% vs 25% del dato nazionale). Per piemontesi, lombardi e valdostani la birra è la bevanda perfetta per l’aperitivo (36%). Qui il 61% del campione dichiara di consumarla in compagnia del proprio partner. Anche in queste regioni la sete di conoscenza sull’universo birrario è tanta: il 57% vorrebbe in futuro essere un po’ più informato.