A Macfrut 2019 spazio ai frutti tropicali

Il quartiere fieristico di Rimini si prepara ad accogliere la 36esima edizione  di Macfrut, la rassegna internazionale sull’ortofrutta organizzata da Cesena Fiere che si terrà dall’8 al 10 maggio prossimi.

Molti i temi all’attenzione dei visitatori con un focus centrato sull’Africa. 

Prevista la seconda edizione del Tropical Fruit Congress, momento di confronto internazionale sulle tematiche legate alla frutta esotica. Tre giorni per approfondire tendenze di mercato, consumi, commercio, nonché gli sviluppi scientifici, tecnologie e sales strategy dei prodotti esotici sempre più apprezzati dal mercato globale. Quest’anno l’evento è strutturato su tre giornate. Nella prima, mercoledì 8 maggio alle ore 15, verranno presentati i dati di mercato sulla frutta tropicale nel suo complesso e si faranno alcuni focus specifici su lime, papaya e passion fruit. Conclude la giornata un workshop che mette a confronto buyers e rappresentanti della GDO europea. Giovedì 9 maggio (ore 10) è interamente dedicato all’ananas, con relatori che toccano argomenti e aspetti specifici legati a questo aspetto, dalla produzione in campo alla distribuzione. Il terzo giorno (venerdì 10 maggio, ore 10.30) protagonista sarà un workshop tecnico, organizzato congiuntamente con il Professor Carlos Crisosto della californiana Davis University, destinato a importatori e distributori sulla manipolazione e maturazione dei frutti tropicali, con particolare riferimento a mango e avocado. L’obiettivo è quello di fornire informazioni per poter offrire al consumatore frutti al giusto grado di maturazione.

Altro momento di confronto l’innovazione nell’irrigazione in un campo dimostrativo. E’ la rinnovata proposta di AcquaCampus, il progetto in partnership tra i Consorzi di bonifica associati ad ANBI, i laboratori tecnico-scientifici di ricerca del Canale Emiliano Romagnolo e Cesena Fiera. Uno spazio ricco di novità in grado di rispondere alle esigenze più disparate riguardanti il risparmio di risorse idriche in agricoltura e l’ottimizzazione di tutte le tecnologie più avanzate in campo.In questa edizione l’area dimostrativa ed espositiva del CER di Budrio viene riprodotta in scala all’interno del padiglione e presenta i modelli di sperimentazione concreta in uno spazio più grande di oltre 640 mq complessivi. Quest’anno infatti, oltre al risparmio di acqua per utilizzo agricolo (fino al 30%) si approfondirà un tema più ampio e innovativo come la fertirrigazione, climatizzazione delle colture, sensoristica, utilizzo dei big data che racchiude in se tutte le possibili migliorie nella gestione del campo: + tecnologia, – costi, + resa produttiva.