La Doria aumenta i ricavi nel primo trimestre

Il Gruppo La Doria, leader nella produzione di derivati del pomodoro, sughi, legumi e succhi di frutta a marchio della grande distribuzione, nel primo trimestre 2019 ha realizzato ricavi consolidati in aumento del 2,7%, a 183,8 milioni di euro (179 milioni al 31 marzo 2018), con un Ebitda di 11,4 milioni (12,2 milioni al 3 marzo 2018).

L’utile netto di 2,0 milioni di Euro (5,5 milioni al 31.03.2018) è stato penalizzato dalla presenza di oneri su cambi per 4 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto si è attestato a 122 milioni di euro dai 112,3 milioni al 31 dicembre .2018.

“Nel primo trimestre del 2019 – spiega una nota della società – il Gruppo La Doria ha continuato ad operare in uno scenario di mercato estremamente concorrenziale che negli ultimi anni è andato via via inasprendosi con l’accresciuto potere negoziale della Grande Distribuzione. La diffusione e la crescita dei discount, particolarmente agguerriti sul fronte dei prezzi di vendita, la creazione di gruppi di acquisto, l’intensificarsi delle tensioni commerciali e le misure protezionistiche stanno accrescendo la pressione sui fornitori e la concorrenzialità, in particolare nel segmento delle private labels. Tale scenario risulta ancor più sfavorevole nel Regno Unito a causa della Brexit e degli effetti inflattivi prodotti dalla svalutazione della sterlina”.

Per quanto riguarda i ricavi, si registra la buona performance della “Linea Legumi e vegetali” (+8,5%) e la crescita della “Linea sughi” (+1,8%), mentre la “Linea rossa” e la “Linea frutta” hanno subito un calo rispettivamente pari a 2,4% e 6%. In aumento le vendite delle “Altre Linee” (trading) con +4,6%, Nel complesso, il fatturato del Gruppo è stato generato dai “Legumi e vegetali” per il 27%, dai “Derivati del pomodoro” per il 23%, dai “Sughi” per il 13%, dalla “Frutta” per il 9% e dalle “Altre Linee” (trading) per il 28%.

All’estero è stato destinato l’82,8% delle vendite, aumentate del 4,8%, mentre il peso del mercato domestico si è attestato al 17,2% con ricavi in flessione del 6,5%.