Borsa amara per Sirio

Non ha brillato la stella di Sirio, la società di ristorazione commerciale di Ravenna, a Piazza Affari. Il debutto al segmento Aim si è chiuso in perdita col titolo che oscilla sui 9,4 euro, sempre e comunque sotto il fixing di quotazione. Nei primi due giorni, poi, la perdita è stata del 4% con un flottate attestato sulle 600/800 azioni.

Inoltre c’è stato anche un problema di comunicazione relativamente ad alcune note stampa uscite sul titolo e le sue previsioni. Una precisazione imposta, a mercati chiusi, dalle autorità di Borsa e vigilanza sul mercato azionario.

Da qui una nota della società che precisa “di non aver pubblicato e diffuso nessun dato previsionale né di averlo presentato al mercato. La precisazione si è resa necessaria in riferimento ai dati previsionali riportati da diversi organi di stampa”.

Intanto Sirio ha firmato con Gesa srl, azienda proprietaria del marchio Cioccolatitaliani – primo format italiano di somministrazione completamente dedicato al mondo del cioccolato – un Accordo quadro di Sviluppo Commerciale. Tale accordo, prevede l’impegno da parte di Sirio all’apertura di 5 punti vendita sul territorio italiano nei prossimi 3 anni con una prima prevista già nel corso del 2019. La location dei punti vendita potrà essere scelta e dovrà avere il gradimento da entrambe le parti; il layout, nonché il know-how, i prodotti e le materie prime seguiranno uno specifico protocollo incluso nel manuale di Cioccolatitaliani al fine di mantenere l’elevata qualità e coerenza del brand.

I singoli punti vendita che verranno aperti, saranno regolati con appositi accordi di affiliazione commerciale (franchising) con Sirio in veste di franchisee.

 

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