Salumi: calano i consumi ma cresce il fatturato

Il comparto italiano dei salumi nel corso del 2018 ha registrato una flessione dei consumi interni e un incremento delle esportazioni. Complessivamente ha realizzato un fatturato di oltre 8 miliardi di euro di cui 1,5 sui mercati esteri.

La produzione di salumi è stata di 1,184 milioni di tonnellate rispetto a  1,177 del 2017 (+0,6%). Il valore della produzione ha mostrato una crescita più sostenuta, raggiungendo gli 8.081,9 milioni di euro (+1,3%). Flessione invece nei consumi (-0,9% per 1,049 milioni di ton) che vede però le preferenze degli italiani invariata rispetto allo scorso anno: al primo posto sempre il prosciutto cotto, con una quota pari al 26,4% del totale dei salumi, seguito dal prosciutto crudo al 21,8%, da mortadella e wurstel al 19%, dal salame al 7,9% e dalla bresaola all’1,4%.

I dati sono stati resi noti nel corso dell’assemblea dell’Assica che si è svolta a Roma.

“Per una ripresa dei consumi interni, in flessione ormai da anni, occorre ridare slancio all’economia nazionale, ricordando la centralità dell’impresa che non deve essere più vista con diffidenza, ma come un partner importante all’interno della filiera e una garanzia per il consumatore”, spiega Nicola Levoni, presidente di Assica. Buone notizie, invece, sul fronte export: nel corso del 2018 ha raggiunto quota 181.997 ton (+1%) per un valore di 1,5 miliardi di euro (+0,3%). In difficoltà sono apparse le spedizioni verso l’Ue, mentre è risultato più dinamico l’export verso i Paesi terzi, dove un ruolo importante è stato giocato dalle spedizioni verso gli Usa. “Il 2018 è stato un anno ancora positivo sul fronte dell’export. Sicuramente abbiamo registrato una crescita più contenuta rispetto al passato, ma dobbiamo considerare che dal 2014 ad oggi le nostre esportazioni di salumi sono aumentate del 21,9% in quantità e del 21,4% in valore”, prosegue Levoni.Per agevolare le aziende nella loro attività di internazionalizzazione, Assica ha realizzato una piattaforma online, in cui sono raccolte tutte le informazioni utili per esportare carni suine e salumi. “La realizzazione di questo complesso e articolato database ha richiesto un lungo lavoro, che proseguirà da qui in poi con continui aggiornamenti e approfondimenti. Sono certo che questo strumento sarà un validissimo supporto per le nostre aziende che si muovono sui mercati internazionali”, conclude Levoni.