Birra: prosegue il trend di crescita dei consumi

Secondo i dati del report quadrimestrale AssoBirra Monitor, le vendite indicano ancora una crescita del 2% rispetto a giugno 2018, già anno record per la birra italiana, superando i 7 milioni di ettolitri.

La continua performance positiva evidenzia che la birra è sempre più una bevanda amata dagli italiani non solo d’estate ma in ogni momento dell’anno, come dimostrano anche i numeri in crescita nei mesi di gennaio (4,63%), marzo (+5,18%) ed aprile (+5,82%).  Il trend positivo di produzione e consumi che si registra in Italia è la diretta conseguenza dell’aumento della domanda stimolata da una maggiore cultura birraria che si è diffusa trasversalmente nel Paese e nelle varie fasce di età, nonché da un rafforzamento degli investimenti dell’industria in continua ricerca e innovazione: oggi gli italiani non amano soltanto la birra, ma prediligono diversi tipi di birra, alla scoperta di nuovi gusti e sapori.

“Siamo soddisfatti che in questo primo semestre dell’anno l’andamento del consumo di birra segni ancora una volta un dato positivo che premia gli sforzi fatti dall’intero comparto della birra in Italia”, dichiara Michele Cason, Presidente AssoBirra.  “Nel 2018, per la prima volta nella storia, è stata varcata la soglia dei 20 milioni di ettolitri di consumo con un aumento del 3,2% in controtendenza rispetto ai consumi alimentari in Italia che sono invece in riduzione. Siamo orgogliosi di apprendere che più di tre italiani su quattro, con valori omogenei nelle diverse aree del Paese, consuma la birra e lo fa prevalentemente a pasto. Negli ultimi anni la produzione e quindi l’offerta di birre si sono notevolmente ampliate e sono cresciute anche grazie alla creatività dei mastri birrai italiani. Il settore della birra oggi riveste un ruolo di primo piano nell’economia e nell’export del Paese (+6,6% nel 2018). Grandi e piccoli produttori – prosegue Cason – risentono positivamente dell’abbassamento delle accise che ha sostenuto anche la crescita dei consumi. Il decremento della fiscalità ha dato una spinta al comparto generando un aumento della produzione, sostenuta da una filiera agricola efficiente e da materie prime locali di qualità, e incoraggiando gli investimenti con effetti positivi anche per l’occupazione”.

Intanto la multinazionale olandese Heineken ha pubblicato i risultati del primo semestre del 2019. I ricavi netti sono aumentati del 5,6% arrivando a 11,45 miliardi di euro, ma con un profitto operativo di 1,78 miliardi di euro (+0,3% a termini omogenei, il ritmo più lento degli ultimi sei anni) e certamente inferiore alle attese.

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