Fiere: Cesena propone il polo romagnolo

Una joint venture tra Cesena, Forlì e Rimini per creare un polo romagnolo delle Fiere agroalimentari. E’ la proposta che rilancia Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiere.
Cesena torna alla carica con Forlì con un piano alternativo al matrimonio con Parma, “congelato” dal nuovo sindaco di Forlì Gian Luca Zattini. La proposta è di creare una società per gestire e rilanciare la forlivese Fiera Avicola, organizzandola in contemporanea al Macfrut, nel quartiere fieristico di Rimini. “C’è spazio per farla tornare una fiera internazionale, un appuntamento annuale da biennale”, spiega Renzo Piraccini, 

Fiera di Forlì Spa, la società pubblico-privata partecipata dal Comune, dalla Camera di Commercio, dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, da Intesa San Paolo, dalla Provincia di Forlì-Cesena e da altri attori minori è da tempo in crisi  con conti fortemente compromessi.

Per l’organizzazione delle fiere, ed in particolare di Fiera Avicola, il fiore all’occhiello nel portafoglio di Fiera di Forlì  si sarebbe optato per il matrimonio con Parma, tramite un contratto di affitto di ramo d’azienda ancora da definire. “Una soluzione che non risolve i problemi della fiera di Forlì”, ha perà detto il Comune di Forlì

Ecco dunque la proposta di Piraccini che riapre i giochi.
“Già due anni fa, quando Forlì cercava un partner, mi feci avanti personalmente per proporre questo progetto. Mettere assieme Forlì, Cesena e Rimini per abbinare Fiera Avicola a Macfrut, realizzarli nelle stesse date, a Rimini. Questo avrebbe creato importanti sinergie di costi e consentito un grande sviluppo ad entrambe le manifestazioni”. , spiega il Presidente di Cesena Fiere. “Proposi inizialmente a Forlì di fare come ha fatto Cesena nel 2014, cioè prendere in affitto qualche padiglione a Rimini e realizzare lì Fiera Avicola, accanto a Macfrut ma in modo indipendente. Poi proposi di creare una società mista tra Forlì, Cesena e Rimini per la gestione di Fiera Avicola, sempre col proposito di abbinarla a Macfrut e realizzare una grande fiera internazionale dell’agri-food romagnolo nel mondo. La proposta di Rimini di acquisizione di Fiera Avicola è stata solo la terza tappa di questo percorso, l’unica effettivamente formalizzata su carta“

Ma le obiezioni all’operazione non mancano. A cominciare da questioni di campanile: la Fiera Avicola in questo caso, infatti, si psosterebbe da Forlì a Rimin”

“Bisogna essere realistici, – replica però Piraccini –  Fiera Avicola non potrà mai rinascere a Forlì, come d’altra parte Macfrut non sarebbe rinato a Cesena. Serve un polo fieristico moderno come quello di Rimini. Ripeto, non voglio dare consigli a Forlì, mi limito a dire che le soluzioni più coraggiose arrivano sempre nei momenti di difficoltà e che da un problema può nascere un’opportunità. Con questa strada si segue una visione, si crea valore per la Romagna e le sue imprese, si può realmente creare un polo dell’agri-food, un traino per la nostra economia”.

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