Pesca: operativo l’accordo con la Libia

Sono partiti i primi pescherecci italiani destinati ad operare nelle acque libiche orientali. E’ il risultato di un accordo privato, di durata quinquennale, firmato il 12 marzo e reso operativo il 15 luglio scorso tra Federpesca e la Libyan Investment Authority.

Si tratta del primo accordo che arriva ad una fase operativa e che mette finalmente al riparo i pescherecci italiani dal rischio di operare in assenza di autorizzazione in una zona di mare particolarmente pescosa e di vitale importanza per le marinerie italiane.

L’accordo prevede che la società proprietaria del peschereccio autorizzato a pescare in acque libiche orientali versi 10mila euro al mese ed 1,50 euro per ogni chilo di pesce pescato. A ricevere l’autorizzazione sono stati dieci pescherecci.

“Si tratta di un primo accordo, al quale seguiranno presto altre intese destinate ad allargare il perimetro dell’operatività, che riguarda l’intera filiera ittica, dalla pesca all’acquacoltura, alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti della pesca, alla formazione ed alla cooperazione scientifica” dichiara Luigi Giannini, presidente della Federazione.