Ismea: cambiano le abitudini di consumo di pasta

La pasta in Italia rappresenta oggi il 3% della spesa alimentare complessiva. Dieci anni fa era il 16%. Una diminuzione significativa anche se è in crescita il valore delle tipologie acquistate.

Secondo i dati Ismea sono raddoppiati gli appassionati di pasta integrale, passati in tre anni dal 36% al 75%, mentre è salita dal 13% al 63% la percentuale di persone che hanno mangiato almeno una volta pasta biologica, ed è aumentata dal 7% al 30% quella di chi ha provato il prodotto senza glutine. Cresce anche la richiesta di pasta ‘100% italiana’, ‘trafilata al bronzo’ o ‘a lenta essicazione’.

L’Italia si conferma in ogni caso primo produttore, consumatore ed esportatore di pasta a livello mondiale con 3,4 milioni di tonnellate prodotti, di cui più della metà esportate.

 

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