A Cibus Tec le tecnologie aiutano e proteggono

Anche i robot per aiutare nella preparazione e somministrazione dei cibi. E’ quanto si vede a Cibus Tec, il Salone delle tecnologie agroalimentari in corso a Parma. Per esempio Kuka ed è uno dei robot collaboratori in grado di servire il caffè. E’ prodotto dalla Comego di Cesena.

”Si tratta di una nuova generazione di robot che ha 7 assi con celle di carico in grado di sentire il peso. E quindi in grado di fare un lavoro di precisione come fare un espresso e porgere la tazzina al consumatore. Affianca l’uomo, e se lo si tocca lui si ferma”. E’ già stato ”assunto” a Milano, al Robotic Bar di Piazza Duomo, ed è al lavoro anche a bordo sulle crociere Msc.” dice Andrea Bellini, amministratore dell’azienda

Il costo è di circa 70mila euro e comincia ad essere utilizzato anche nelle ditte di cioccolato per movimentare e confezionare praline. ”Con Industria 4.0 almeno il 40% dell’investimento torna indietro, quindi comincia ad essere appetibile” ha detto Bellini nel sottolineare come con questa misura ”il comparto marcia bene”. Comega è una Pmi con una decina di dipendenti, in media 2,5 milioni di fatturato realizzato per il 98% sul territorio italiano. ”Tutti cercano l’estero- ha concluso – io mi concentro sul territorio e tra leasing e Industria 4.0 contratti e pagamenti sono assicurati”.

3M Food Safety, leader mondiale nella produzione di soluzioni innovative a supporto del settore del Food & Beverage presenta due nuovi kit per la rilevazione dello STEC, l’Escherichia Coli Producente la Tossina Shiga, un batterio particolarmente rischioso per la salute umana. I due kit, che vanno ad arricchire la gamma di test di 3M Molecular Detection System – il sistema di rilevazione molecolare per l’individuazione dei microrganismi patogeni

La trasmissione di questi batteri all’uomo avviene prevalentemente per via alimentare. Tra i cibi maggiormente a rischio risultano la carne cruda e le preparazioni a base di carne di bovino poco cotte, il latte crudo non pastorizzato e i prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato, e i vegetali non sottoposti a cottura. Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), nel 2017 in Europa sono stati registrati 6457 casi di VTEC, 94 dei quali in Italia, anche se non rappresenta uno dei Paesi più colpiti. L’Italia risulta però al secondo posto per numero di morti, con 4 decessi, un quinto del totale di tutta l’Europa, ed è inoltre ai primi posti anche per numero di ospedalizzazioni: 81 su 94 casi.

 

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