In sensibile aumento l’export di birra italiana

Nel 2018 le esportazioni italiane di birra sono cresciute del +6,6% ( pari a 3,045 milioni di ettolitri) segnando un ulteriore record. Anche in questo caso, l’incremento è sensibilmente maggiore di quello registrato dall’intero settore alimentare (+3,4%), a conferma che la birra italiana è sinonimo di eccellenza riconosciuta ormai in tutto il mondo. Lo si evince dall’annuale Rapporto Assobirra.

Negli ultimi 10 anni le nostre esportazioni si sono raddoppiate.

In termini di mercati, l’area UE ha assorbito oltre 2,2 milioni di hl di birra prodotta in Italia (oltre 72% dell’export totale), il Regno Unito ancora nettamente in testa con 1,5 milioni di hl, seguita da Francia e Paesi Bassi. Fra i paesi extracomunitari, al primo posto gli USA (236mila hl) che precedono Australia e Albania.

Secondo i dati forniti dal Report Assobirra nel 2018 l’import di birre si è assestato intorno ai 6,9 milioni di hl, sostanzialmente invariato rispetto al 2017. Le importazioni contribuiscono a supportare la domanda complessiva di birra in Italia per oltre un terzo del totale. Va segnalato il boom delle esportazioni da parte del Belgio che, con oltre 2 milioni di hl esportati nel nostro Paese, ha superato a sorpresa la Germania, rimasta ferma a 1,9 milioni di hl.

Seguono a molta distanza i Paesi Bassi (13,6%) ed in successione Polonia, Danimarca, Francia, Slovenia. Complessivamente dai Paesi UE continua a provenire la quasi totalità (95%) delle nostre importazioni, mentre fra quelli extraeuropei primeggia il Messico con oltre 270.000 ettolitri (il dato è legato al fenomeno della Birra Corona che continua ad essere solo “made in Mexico”).

 

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