Il Gruppo Spadoni sempre più attento al prontofood

Le farine sono state il punto di partenza della nostra attività che ha portato l’azienda a definire altre linee eccellenti, con l’obiettivo raggiunto di diventare un grande gruppo alimentare italiano. Sono nati così i prodotti senza glutine e quelli biologici, le farine regionali, le macinate a pietra, un ampio assortimento di pasta senza glutine, i salumi di Mora Romagnola e i formaggi tradizionali del territorio”. Leonardo Spadoni amministratore delegato di Molino Spadoni e vera anima di un gruppo che conta oltre 250 dipendenti e sviluppa un fatturato superiore 55 milioni di euro illustra e Italian Food Today i programmi di sviluppo del Gruppo, che riguardano soprattutto il segmento horeca. 
La diversificazione di mercato è affidata a 14 stabilimenti di cui cinque mulini, che comprendono anche l’impianto dedicato al biologico e quello per la molitura a pietra,  lo stabilimento per il confezionamento, quello destinato al mondo dei panificati e pizza, quindi la produzione di pasta o di prodotti da forno senza glutine, il caseificio, altri impianti per le miscele e i dietetico funzionali, per le barrette e i surgelati.

Recentemente abbiamo messo in commercio – aggiunge Spadoni – nuovi prodotti per pizze e paste bio ai cereali o senza glutine. I riscontri sono buoni e stiamo registrando crescite importanti sia nei segmenti commerciali tradizionali, come retail e Gdo, sia nell’horeca e nella ristorazione. Questo è il segmento oggi maggiormente in crescita e al quale siamo in grado di fornire prodotti di qualità e con un elevato livello di servizio, che sono gli elementi maggiormente richiesti dal prontofood”. 

Un’altra sfida è quella dei piatti pronti e della pasta fresca, sempre per il segmento della ristorazione.

La pasta fresca, che è una delle migliori tradizioni romagnole, abbiamo iniziato a introdurla nei nostri ristoranti ‘Casa Spadoni’, quindi l’abbiamo proposta alla clientela esterna. Lo stesso è stato per i piatti pronti ripieni. Anche in questo caso abbiamo trasferito all’esterno l’esperienza e la cultura acquisita con i nostri ristoranti. Il tutto sotto l’attenta regia del nostro chef  ‘stellato’ Marco Cavallucci”, prosegue Spadoni. 
Per quanto riguarda l’immediato futuro, “intendiamo proseguire nella nostra politica di sviluppo di prodotti innovativi, con un occhio di riguardo al mondo horeca e con proposte specifiche per la ristorazione. Puntiamo, poi, a farine 100% biologiche, con macinazione a pietra, per garantire un prodotto esclusivo e di altissima qualità”. 

 

 

 

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