Da Rimini parte il rilancio di Fieravicola

Fieravicola Internazionale, la manifestazione che ha tenuto le sue prime 51 edizioni al Palafiera di Forlì si rifà il look e prepara un rilancio complessivo. Così la 52esima edizione, presentata questa mattina a Forlì, e che si terrà dal 4 al 6 maggio 2021, sarà la prima del nuovo corso. una manifestazione completamente rinnovata, una Fiera 2.0.

Molte le novità rispetto al passato. Intanto una nuova società di gestione che coinvolge direttamente IEG – Italian Exhibition Group, il colosso fieristico italiano molto attivo in vari comparti merceologici, Fiera di Forlì e CesenaFiera che gestirà di fatto la manifestazione. Quindi una nuova sede: non più il quartiere forlivese,  ma il moderno centro fieristico di Rimini, quindi una maggior dimensione internazionale.

Lo scopo, come è stato chiarito questa mattina, è quello di realizzare una grande fiera di respiro internazionale, che diventi la vetrina della filiera avicunicola italiana nel mondo e costruire un grande polo romagnolo dell’agribusiness grazie alla messa in rete di due fiere specializzate (Macfrut e Fieravicola) in programma nella stessa data, capaci di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo. 

“Italian Exhibition Group ha da tempo la lente di ingrandimento sul settore avicunicolo e su Fieravicola, e considera da sempre una mission quella della valorizzazione e dell’internazionalizzazione delle eccellenze dei distretti industriali del territorio romagnolo. Per questo si è fatta promotrice e ha deciso di investire fortemente per il rilancio della manifestazione. Entriamo con convinzione in questa nuova arena, certi di poter giocare e far giocare alle imprese italiane un ruolo da protagoniste”, ha detto Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG.

Il modello di riferimento per il rilancio è Macfrut, evento fieristico che a Cesena aveva perso le caratteristiche di fiera internazionale per diventare un punto di incontro della filiera italiana e che, grazie allo spostamento a Rimini nel 2014, ha trovato nuovo slancio e un grande sviluppo. In tal modo anche lo spostamento di Fieravicola presso il quartiere fieristico di Rimini, con i suoi elevati standard di internazionalità e di servizi tecnico-logistici abbinati alla grande ricettività della Riviera, rende possibile ipotizzare uno sviluppo significativo della manifestazione.  

I legami con Forlì rimarranno comunque molto stretti sia per quanto riguarda i rapporti con il settore sia per i contenuti. A tal proposito è previsto un importante evento convegnistico da realizzarsi annualmente, in autunno, presso la Fiera di Forlì. Già nel 2020, come anteprima della vera e propria fiera, si ipotizza un Forum internazionale su alcuni temi di interesse della filiera avicunicola.

Lo ha chiarito Gian Luca Zattini, Sindaco del capoluogo forlivese “Il Comune di Forlì ha scelto responsabilmente di cedere il filone di Fieravicola ai partner riminesi di Italian Exibition Group, con l’intento di perseguire un unico prezioso obiettivo; salvaguardare e potenziare la filiera avicunicola di tutta la Romagna. La ‘nuova’ Fieravicola rappresenta la grande sfida del prossimo biennio. Forlì, alla pari degli altri soci, continuerà a fare la sua parte non soltanto nella pianificazione dell’agenda collaterale alla rassegna, ma anche nei rapporti interlocutori con tutto il settore avicunicolo. Saremo cooprotagonisti nella programmazione del calendario e daremo il nostro contributo per fare di questa nuova Fieravicola il punto di riferimento sui mercati internazionali dell’agribusiness romagnolo.”

Il tutto allo scopo, come ha specificato il Presidente di CesenaFiera Renzo Piraccini, di  “sfruttare appieno importanti sinergie soprattutto sul fronte della promozione internazionale con l’obiettivo di costruire un importante polo romagnolo dell’agribusiness”.

 

 

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