Segnali di ripresa per il mercato delle bevande

Dopo alcuni anni di sofferenza nel 2019 il mercato italiano delle bevande lisce e gassate ha mostrato segnali di ripresa. Così l’anno appena trascorso le vendite nei canali della distribuzione organizzata  sono cresciute in quantità dell’1,4%, portandosi a 1.689 Mn di litri, e in valore del 4% rispetto al 2018. Soprattutto Il canale discount ha performato meglio degli altri canali con tassi di crescita più marcati.
Lo si evince dall’ultima indagine IRI sul comparto delle bevande.

Per quanto riguarda la categoria di maggior peso, quella delle bibite gassate, nel 2019 i solo le cole hanno performato bene, mentre le altre bibite gassate hanno continuato a perdere volumi. La cola rappresenta sempre la bevanda gassata più venduta (il 57% del totale sode), anche perché è la bevanda che gode di più massicci investimenti promopubblicitari. Le aranciate invece continuano a perdere peso ed ora rappresentano solo il 16% del totale sode. Le altre bibite gassate (aperitivi analcolici, lemon-lime, gassose e spume, toniche, chinotti, limonate, cedrate e altri gusti minori), rappresentano nell’assieme ca. il 27% del totale.

Altro elemento che ha portato a un recupero delle vendite è stato l’aumento della domanda di bevande senza zucchero che ora rappresenta circa il 10% del mercato.

Forte poi la crescita delle bevande cosiddette “funzionali”, come energy drink e sport drink, ci si sono di recente aggiunte le acque minerali aromatizzate e arricchite che segnano volumi di crescita a due cifre. Le bibite funzionali rappresentano oggi una quota intorno al 5% del totale volumi bibite con un valore di 133 milioni di euro.

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