Consorzio aceto balsamico di Modena: terremoto ai vertici

E’ guerra aperta nel Consorzio di tutela aceto balsamico di Modena. Lasciano per dissidi interni due imprenditori storici: Stefano Berni, che ne era il presidente e Armando de Nigris, consigliere. In particolare quest’ultimo ha detto chiaramente che la sua decisione è motivata dia onflitti che sono sorti all’interno del Consorzio dove semrep più gli interessi delle singole aziende prevarrebbero su quelle dell’intero comparto. Divera, invece, almeno ufficialmente, la motivazione delle dimissioni di Berni che è anche direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, incarico che ha conservato, egli aveva accettato di assumere il ruolo in qualità di esperto esterno, per portare il suo bagaglio di conoscenza del settore Dop e Igp. Un incarico che, inizialmente, era stato pensato a breve termine, per accompagnare la fase di avvio e di impostazione della struttura consortile, ma che poi, in forza degli ottimi risultati, si è prolungato per circa 4 anni.
Il Consorzio di tutela dell’aceto balsamico di Modena raggruppa 72 produttori per un fatturato di 900 ilioni di euro. gran arte del prodotto, il 92%, è esportato in circa 120 Paesi.