Federalimentare chiede norme comuni Ue per etichettatura

Luigi Scordamaglia, Presidente Federalimentare

“Federalimentare intende impegnarsi assieme a tutte le forze che condividono lo stesso principio affinchè si giunga nel più breve tempo possibile ad una disciplina europea sull’origine di tutti i prodotti alimentari”. Lo afferma il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia intervistato dall’Ansa.
“Solo ciò – sottolinea Scordamaglia – consentirà di porre fine a regole incoerenti e differenziate da Paese a Paese che non tutelano il nostro consumatore nè le nostre aziende nei confronti dei prodotti finiti provenienti da altri Paesi senza alcuna indicazione e che finiscono sugli scaffali italiani”.
“L’atteggiamento pilatesco di una Commissione incapace di svolgere il proprio ruolo su questa materia – conclude Scordamaglia – deve finire”.

Sullo stesso tema è intervenuto anche Paolo De Castro “Le normative nazionali sull’obbligo di origine in etichetta sono utili come sprone, come sollecitazione a che l’Europa faccia, ma se diventano una regola sono una problema e oggi assistiamo appunto a una proliferazione, con oltre 8 diversi Paesi che hanno introdotto norme nazionali una diversa d’altra”, ha detto vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, in occasione di un workshop organizzato da Assolatte.
“Le varie normative nazionali sull’etichettatura stanno mettendo in discussione il mercato unico europeo – aggiunge De Castro – e devono essere rapidamente sostituite da un Regolamento europeo valido per tutti. Bisogna che il Consiglio europeo dei Primi Ministri si attivi e arrivi a definire una proposta legislativa”.


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