Il Car di Roma sigla accordo con Dole Europe

Importante accordo operativo raggiunto tra il Centro Agroalimentare Roma (Car) – l’agromercato all’ingrosso di proprietà della società consortile Car Scpa che lo gestisce dal 2002 tra la via Tiburtina e l’Autostrada A24 nel comune di Guidonia e il gruppo internazionale ortofrutticolo “Dole Europe”, avviato ad insediare un moderno padiglione nei 140 ettari del complesso attrezzato tiburtino e che nel mese di novembre festeggerà i quindici anni di attività.
Nel contempo il Car ha ottenuto il prestigioso marchio “Qualità e Sicurezza”, concesso e promosso dal “Sistema di qualificazione nazionale”, che fa capo ad Unioncamere ed al Ministero delle Politiche Agroalimentari. L’importante attestato ufficiale giunge a conclusione di una articolata ed impegnativa procedura innovativa di verifica ed implementazione delle pratiche aziendali, che certifica e insieme punta a migliorare il complesso degli standard di qualità e di sicurezza dei prodotti ortofrutticoli che presso gli agromercati all’ingrosso vengono concentrati e stoccati, refrigerati e movimentati – talora anche confezionati e trasformati – per poi essere così valorizzati, commercializzati e distribuiti.
Il Car di Roma è il secondo mercato italiano a ottenere il prestigioso marchio. Ma le altre infrastrutture logistico-distributive della rete di imprese “Italmercati” (cartello imprenditoriale formato dai dieci maggiori agromercati italiani che insieme movimentano fino all’80% dei volumi freschi distribuiti nel paese) sono già in procinto di ottenerlo. <Per il settore degli agromercati, le filiere che vi fanno riferimento e prima ancora per le aziende e i privati che ci lavorano – spiega il direttore generale di Car Scpa Fabio Massimo Pallottini, che è pure presidente di “Italmercati” – questa iniziativa del Ministero è un’importante assunzione di responsabilità che riconosce l’importanza degli agromercati all’ingrosso nell’attuazione di gran parte delle politiche nazionali per la distribuzione commerciale, la trasparenza dei prezzi, la valorizzazione dei prodotti agricoli anche locali, la diffusione di stili alimentari corretti, la lotta ad ogni infiltrazione malavitosa nei luoghi di produzione e scambio del valore, il rafforzamento dell’export>.


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