Melegati: entra Dal Colle

Arriva dal Dal Colle un concreto aiuto per Melegatti. L’azienda veronese ha sottoscritto una quota del 30% nella società veicolo del fondo maltese Abalone, che finanziando la campagna natalizia aveva consentito il salvataggio della storica azienda che inventò il pandoro. La campagna natalizia attuata in extremis ha per ora evitato fallimento con una produzione di 1,575 milioni di pandori e panettoni – esattamente il numero autorizzato dal tribunale – sostenuta dalla campagna sui social promossa dai lavoratori e dalla solidarietà dei consumatori.
A fine dicembre Abalone aveva anche annunciato la nomina di Carlo Gianani quale chief restructuring officer di Melegatti e di Sergio Perosa quale procuratore generale, per meglio attuare la procedura di ristrutturazione avviata il 7 novembre scorso e in relazione alla predisposizione della campagna di Pasqua. L’impegno nell’implementazione della campagna pasquale, ha spiegato Perosa, sarà volto a massimizzare l’efficienza della realtà produttiva e alla valorizzazione e conservazione dei livelli occupazionali.

Molto fredda la reazione dei sindacati: “Dopo aver sollecitato a più riprese i tecnici che al momento si stanno occupando del recupero Melegatti per avere informazioni aggiornate sull’accordo quadro e sulla partenza e modalità operativa e gestionale della Campagna Pasquale, siamo venuti a sapere in data odierna da un comunicato stampa del Fondo Maltese che la procedura va avanti guidata da nuovi professionisti indicati dal Fondo stesso e che nella nuova struttura compare anche l’azienda dolciaria Dal Colle per una quota parte pari al 30 per cento dell’investimento scrivono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – Fa specie anche leggere nel medesimo comunicato che il Fondo, per la mini campagna di Natale, dichiari di avere messo a disposizione ingenti finanziamenti, quando ormai è risaputo che dei 6 milioni annunciati ne ha sborsati solo 850mila, creando non poche difficoltà gestionali, tra cui i pagamenti degli stipendi dei lavoratori. Ci fa piacere rilevare dal comunicato tanto entusiasmo, ma ancora una volta alle luci vediamo presentarsi anche tante ombre. Le ombre delle cose non dette in modo chiaro e trasparente”.

Ma la novità più importante riguarda proprio il ruolo di Dal Colle,partner industriale che dovrebbe consentire la realizzazione di i prodotti continuativi come le brioche nella fabbrica acquisita e mai entrata a regime a San Martino Buon Albergo.