De Sortis (Italmopa): serve un salto di qualità dai produttori di grano

Cosimo De Sortis, presidente Italmopa

“In Italia abbiamo ancora un significativo deficit di produzione di grani sia duri che teneri e questo impone all’industria di trasformazione di approvvigionarsi all’estero. Ma il frumento importato è della migliore qualità e sottoposto a continui severi controlli”. Cosimo De Sortis, presidente di Italmopa, l’associazione dell’industria molitoria, fa il punto della situazione del comparto anche alla luce delle recenti polemiche sulla normativa dell’etichettatura d’origine. “Ne contestiamo sia il metodo, che non ha coinvolto tutte le componenti della filiera, sia il merito che, con l’introduzione della prevalenza dei grani italiani, va contro il principio del libero scambio delle merci con alcuni passaggi di chiaro stampo protezionistico. Tra l’altro l’Ue ha appena approvato una proposta di normativa che contrasta con l’attuale norma italiana che, quindi, presto, sarà superata. Intanto, però, la nostra industria ha già dovuto sostenerne i costi di adeguamento”.
Abbiamo incontrato Cosimo De Sortis al Sigep, il Salone della Gelateria, pasticceria e panificazione artigianali di Rimini. E da qui ha rilanciato l’intesa tra le varie componenti della filiera: “In Italia c’è un problema di programmazione con i fornitori delle materie prime che non rispondono in pieno alle esigenze dei trasformatori, esigenze che così devono essere soddisfatte all’estero. Per questo abbiamo proposto un protocollo che prevede di incrementare la produzione nazionale con l’impegno da parte dei produttori di grano di fare programmazione e qualità. Bisogna che i nostri produttori facciano un salto di qualità”.