Le vendite porta a porta Bofrost a 237 milioni

Fatturato in crescita per Bofrost Italia S.p.A., la più importante realtà italiana della vendita porta a porta di alimenti surgelati.Il bilancio 2017-2018 chiuso a  febbraio evidenzia 237 milioni di euro di fatturato, +2,2 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Si tratta del decimo anno consecutivo di crescita (+77 milioni di euro dal 2007 a oggi) per l’azienda di San Vito al Tagliamento (PN), che ha raggiunto una quota di mercato del 10%.
Secondo l’amministratore delegato Gianluca Tesolin crescita, ricerca e innovazione saranno le tre direttrici dell’azienda nel 2018. Il numero delle persone che lavorano in Bofrost ha toccato quota 2.400 e per il 2018 l’obiettivo è di consolidare la presenza su tutto il territorio nazionale, continuando a investire nel rinnovo delle strutture e ampliando l’organico con 70 nuovi inserimenti in tutta Italia. «Punteremo anche sulla Puglia –annuncia Tesolin– dove è in programma l’apertura di una nuova filiale e, la grande novità, di una vera e propria accademia della formazione nei prossimi mesi».
Bofrost continuerà a investire in progetti innovativi legati al digitale, non solo curando il sito web e-commerce e l’app b*Plus, «Ma soprattutto sviluppando sinergie con aziende che si occupano di industria 4.0 e nuovi processi –continua Gianluca Tesolin–. Assieme a queste realtà stiamo sperimentando nuovi canali comunicativi digitali, con l’obiettivo di integrare e supportare quello che rimane il cardine di Bofrost, ovvero il rapporto diretto e personale con la clientela».
Le famiglie italiane che conoscono e consumano le specialità surgelate Bofrost sono oltre 1,2 milioni e la quota valore di mercato sui surgelati tocca il 10%, dietro solo a Findus.


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