Da UNILOG e RLA un nuovo protagonista della logistica alimentare

Da sinistra Massimo Savini, amministratore RLA; Paolo Scardovi, presidente RLA; Claudio Leoni, direttore generale Unilog Group.

Unilog Group Spa di Bologna e la romagnola RLA  Srl – Rete Logistica Agroindustriale hanno deciso un’integrazione operativa per la gestione del trasporto agroalimentare.
Tecnicamente la bolognese Unilog, società di logistica specializzata nel Food, 65 milioni di euro di fatturato anno,  ha ceduto il ramo d’azienda “trasporto ortofrutta“, 6,5 milioni di fatturato anno, ad RLA, società specializzata  nella  logistica agroalimentare. Contemporaneamente, al fine di dare nuovo vigore e slancio al progetto, la stessa Unilog è entrata nel capitale sociale di RLA esprimendo come proprio Consigliere nel Consiglio di Amministrazione di RLA, Claudio Leoni già Direttore Generale di Unilog Group Spa.
Unilog in questi anni è cresciuta nel segmento, soprattutto in conseguenza del fatto che alcuni suoi storici clienti, specializzati nella fornitura di prodotti ortofrutticoli al mondo NORMAL TRADE e HORECA, hanno poi deciso di entrare con successo nel mondo della GDO. Nel 2014, proprio per dare risposta a questi nuovi bisogni, Unilog si affermava nel settore, conquistando altre quote di mercato con una rinnovata base operativa ed una nuova  piattaforma refrigerata di oltre 3500 mq a Bologna, Via del Commercio Associato (zona FICO). Fin dall’inizio Unilog e RLA  iniziavano un percorso di semplice ma proficua collaborazione operativa che poi sfocia nel progetto avviato il 1° marzo 2018.
“Il restare soli – dice Claudio Leoni, Direttore Generale di Unilogvista l’evoluzione del mercato di riferimento (volumi che non crescono, nuovi operatori più o meno strutturati e più o meno rispettosi delle regole che si affacciano su questi mercati) e vista la necessità di crescere ulteriormente per poter beneficiare delle economie di scala, ci avrebbe costretti ad affrontare il mercato, in questi ultimi anni fortemente impoverito, con politiche di prezzo non tipiche per la nostra azienda”.
“Abbiamo conosciuto un’azienda dinamica, ben organizzata, affermata su questo specifico mercato, nonché persone serie, quali il Presidente Paolo Scardovi, l’amministratore Massimo Savini, il responsabile operativo Matteo Savini, con grande esperienza, grande progettualità, con i nostri stessi valori, con le quali si ragionava, già da un paio di anni, su come poter produrre nuove economie e come poter meglio affrontare questo strano mercato”.
Massimo Savini sostiene che “la nuova piattaforma di Bologna (3500 mq) nonché la nuova base operativa (10 giovani addetti e pieni di entusiasmo) diventerà un importante nuovo snodo della RETE già esistente. Con Ispica, Gambettola, Faenza, Verona ed ora Bologna abbiamo quasi completato l’originario progetto immaginato anni fa: una vera e propria rete logistica”.


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