Al Cibus nasce Filiera Italia: produttori e trasformatori insieme

Questa mattina al Cibus di Parma è stata presentata Filiera Italia, la nuova realtà associativa che unisce, per la prima volta, la produzione agricola e l’industria italiane per far crescere il nostro Paese difendendo l’eccellenza, l’unicità e l’autenticità del modello agroalimentare italiano.

Agricoltura e industria uniscono quindi le proprie forze per sostenere e valorizzare il Made in Italy agroalimentare che, grazie alle straordinarie caratteristiche del nostro territorio e al know how degli agricoltori e dell’industria, costituisce un patrimonio che ha raggiunto un valore di 41 miliardi di euro solo con l’export.

Soci promotori di Filiera Italia sono Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica) e ancora Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna Fugata, Maccarese, OL.Ma, Giorgio Tesi Group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni. I valori comuni di questa task force sono l’identità territoriale e il “saper fare” nazionale che da secoli rendono eccellente il modello alimentare italiano, basato sui principi della Dieta Mediterranea, attraverso la combinazione di tutti gli ingredienti utili ad un’alimentazione sana, variata, equilibrata, genuina e “buona”.
Presidenteè Luigi Cremonini mentre Vicepresidente è Vincenzo Gesmundo, segretario generale della ColdirettiI e Consigliere Delegato Luigi Scordamaglia. Il Prof. Paolo De Castro è il presidente del Comitato scientifico.

In occasione della presentazione è stato lanciato l’allarme,per il possibile aumento delle aliquote IVA che rischia di alimentare una spirale recessiva che compromette i segnali di ripresa dell’agroalimentare, dove i consumi, a fronte di una produzione in crescita, restano ancora al palo.
Il pericolo dell’aumento dell’Iva riguarda beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie con la spesa alimentare che – sottolinea Filiera Italia – è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi ed è quindi un elemento fondamentale per la ripresa dell’economia.

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